Roma, 8 apr. (TMNews) – Via i sudici accampamenti dei pacifisti dalla Parliament Square, non lontano dall’Abbazia di Westminster, dove il 29 aprile si celebreranno le nozze reali perfette. A realizzare l’impresa impossibile, dato che i dimostranti sono lì con le loro 14 tende e striscioni di denuncia da una decina di anni, sono chiamati il primo ministro britannico David Cameron, il ministro dell’Interno Theresa May e il sindaco di Londra Boris Johnson.
Nel giorno in cui le telecamere di tutto il mondo saranno a Londra per seguire il matrimonio di Kate e William, il governo britannico – scrive il Guardian – vuole evitare che “lo sgangherato accampamento” faccia da sfondo al grande evento. Secondo il quotidiano progressista britannico, la “collera” che sale dai politici tradisce un “imbarazzante senso d’impotenza”. Non sono servite a nulla finora le innumerevoli azioni legali tese a sgomberare i gruppi di pacifisti, attivisti ed eccentrici piazzati sul terreno che si trova tra il Parlamento e l’Abbazia di Westminster.
Mentre avanza il conto alla rovescia per il matrimonio del secolo, i politici britannici alzano la voce e fanno pressione ai vertici di Scotland Yard, esortando la polizia a fare qualcosa. Il primo cittadino Boris Johnson sembra abbia detto chiaramente alla Metropolitan Police di Londra che non vuole vedere niente, nè una lattina di vernice, un manifesto o una tenda, che rovini il grande giorno. David Cameron a sua volta ha detto ai rappresentanti della Camera dei Comuni
di non capire come sia stato permesso a questi dimostranti di dormire sulla centrale piazza e ha chiesto di far sgomberare l’accampamento entro il 29 aprile. Il ministro dell’Interno, Theresa May, ha perfino presentato un emendamento alla legge che riforma le forze di polizia, che vieta qualsiasi “tenda o struttura simile per dormire o sostare” nella suddetta piazza. Peccato che il testo di legge, che sta per esser discusso alla House of Lords, non entrerà in vigore in tempo.
A Scotland Yard, dove si sono susseguite frenetiche riunioni ai piani alti per esaminare le leggi vigenti e trovare una clausola che permetta di dare agli agenti il potere di agire, si è valutato perfino il ricorso ai poteri speciali in caso di emergenza. Purtroppo, o per fortuna, nell’ultimo incontro questa settimana – ha sottolineato il Guardian – la Metropolitan Police ha concluso che non c’è niente da fare. Per sgomberare i dimostranti è stata mobilitata anche l’Autorità della Greater London, responsabile per il pavimento erboso della Parliament Square, e il Consiglio della Westminster, ma i pacifisti hanno un permesso per rimanere accampati che è racchiuso in una clausola della legge del 2005 chiamata “Serious and Organised Crime Act”. I politici britannici dovranno abituarsi all’idea che sul matrimonio perfetto vinca l’ombra dei pacifisti.
Cuc
© riproduzione riservata










