Roma, 14 mar. (TMNews) – La paura di una catastrofe nucleare nella centrale giapponese di Fukushima-1 resta alta: il livello
dell’acqua nel nucleo del reattore numero 2 della centrale, danneggiata dal terremoto/tusnami che ha devastato il Giappone venerdì, è tornato a scendere: le barre di combustibile nel reattore sono rimaste completamente scoperte. La Tokyo denryoku (Toden), società elettrica che gestisce la centrale nucleare, non ha potuto escludere che all’interno del nucleo si sia avviata la fusione.
Per tenere sotto controllo la situazione, il governo di Tokyo ha chiesto ufficialmente l’aiuto degli Stati Uniti: la Nuclear Regulatory Commission (Nrc), l’ente che regola il settore dell’energia atomica negli Usa, ha annunciato l’invio di esperti in Giappone per assistere le autorità nel tentativo di contenere i danni alla centrale nucleare.
La Commissione europea ha chiesto la convocazione per la settimana prossima di una riunione straordinaria a Vienna dell’Agenzia internazionale dell’energia atomica. In un comunicato il commissario europeo all’Energia, Gunther Oettinger, ha detto di aver scritto al direttore generale dell’Aiea, Yukira Amano, per chiedergli di convocare questa riunione straordinaria “per fare il punto sulla situazione, organizzare una risposta coordinata e avviare una riflessione sulla sicurezza nucleare”.
Dal governo giapponese e anche dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) sono arrivati comunque tentativi di rassicurazione: il portavoce del governo Yukio Edano ha definito bassa la probabilità di una grossa fuga radioattiva pericolosa per la popolazione. Il ministro per la strategia nazionale, Koishiro Genba, ha da parte sua escluso la possibilità di un disastro grave come quello di Chernobyl nel 1986.
Una posizione condivisa dall’Aiea: “E’ molto improbabile che questo incidente degeneri in una situazione comparabile a quella di Chernobyl”, ha spiegato il direttore generale dell’Aiea Yukiyo Amano nel corso di una conferenza stampa a Vienna. L’Aiea, per il momento, non ha alcuna “indicazione riguardo a una possibile fusione di combustibile” nucleare nei reattori della centrale danneggiata dal terremoto di venerdì e dal successivo tsunami, ha aggiunto James Lyons, direttore del dipartimento per la Sicurezza delle installazioni nucleari.
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