Gioco d’azzardo, allarme in Lombardia: spesi 160 miliardi, più dei fondi destinati alla sanità

Gioco d’azzardo, allarme in Lombardia: spesi 160 miliardi, più dei fondi destinati alla sanità
Il dato emerge dalla conferenza regionale "Tutti in gioco". Crescono soprattutto le scommesse online, con oltre 2,2 milioni di conti attivi in Lombardia. Bertolaso: «Un fenomeno che rischia di distruggere persone e famiglie».

Il gioco d’azzardo continua a crescere in Italia e raggiunge cifre senza precedenti. Ogni anno vengono giocati 160 miliardi di euro, una somma che supera addirittura i circa 140 miliardi destinati al Fondo Sanitario Nazionale. Un confronto che rende evidente la portata del fenomeno e che è stato al centro della conferenza regionale “Tutti in gioco”, ospitata a Palazzo Lombardia e dedicata al Disturbo da Gioco d’Azzardo (Gap).

A lanciare l’allarme è stato l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, che ha richiamato l’attenzione sulle conseguenze sociali della dipendenza.

«I numeri confermano una crescita immensa di questa attività che rischia di distruggere persone e famiglie. Serve un grande lavoro di prevenzione facendo squadra tra scuole, sanità e forze dell’ordine».

L’azzardo si sposta sul web

Il rapporto presentato durante l’incontro evidenzia una trasformazione profonda del settore. Se da un lato le tradizionali slot machine installate nei locali pubblici hanno registrato una diminuzione del 35% rispetto al 2019, dall’altro il gioco online continua a espandersi rapidamente.

A livello nazionale la raccolta generata da scommesse e piattaforme digitali ha raggiunto 109,3 miliardi di euro, sostenuta da 17,1 milioni di conti gioco attivi, aperti soprattutto da utenti tra i 25 e i 34 anni.

La Lombardia conferma un ruolo centrale in questo scenario: è la seconda regione italiana per numero di conti online, con oltre 2,2 milioni di profili attivi, pari a circa il 13% del totale nazionale, mantenendo allo stesso tempo uno dei principali volumi di attività nelle sale Vlt.

Il piano della Regione

Per contrastare il fenomeno, Regione Lombardia ha rafforzato il programma di prevenzione e cura affidato alle otto Ats del territorio, intervenendo su più fronti.

Sul versante della prevenzione verranno potenziati i progetti nelle scuole, tra cui il programma Life Skills Training, insieme a campagne informative multilingue pubblicate sul portale “No Slot”, disponibili in otto lingue.

Parallelamente saranno intensificati i controlli sul territorio attraverso una formazione dedicata agli agenti di Polizia locale e l’utilizzo dell’applicazione Smart, che consente di verificare il rispetto delle norme e degli orari di funzionamento degli apparecchi da gioco.

Nuove cure contro la dipendenza

Anche l’assistenza sanitaria sarà ulteriormente rafforzata. La Regione punta infatti ad ampliare gli sportelli di ascolto presenti nei Serd, negli ospedali e nelle Case di Comunità, affiancando ai percorsi tradizionali nuove soluzioni terapeutiche.

Tra le novità figura la sperimentazione di percorsi residenziali specifici per chi soffre di Disturbo da Gioco d’Azzardo e l’introduzione di tecnologie innovative come la stimolazione cerebrale transcranica non invasiva, utilizzata come supporto nel trattamento medico della dipendenza.

L’obiettivo è intercettare il problema sempre più precocemente, in un contesto in cui il gioco d’azzardo, soprattutto quello online, continua a coinvolgere un numero crescente di persone, in particolare tra le fasce più giovani della popolazione.

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google