Giovane cigno ferito da un’esca Allarme a Varese: “Sono a rischio”

Giovane cigno ferito da un’esca Allarme a Varese: “Sono a rischio”

VARESE «Attenti al cigno». Appello del veterinario Reiner Schneider, quello meglio conosciuto alle cronache per i suoi interventi “impossibili” (o quasi) su animali di ogni genere, che però non riguarda chi dall’elegante quanto aggressivo pennuto si vuole tutelare, ma chi per disinteresse o per semplice disattenzione rischia di fargli un gran male. Soltanto poche ore fa si è trovato ad operarne uno giovanissimo che, non fosse stato per una amorevole signora residente sul lago, ci avrebbe rimesso la zampa: gli si era conficcata una grossa esca artificiale, di quelle che usano i pescatori sportivi per il luccio. «Capisco che possa capitare di dimenticarsi un’esca in giro o di perderla mentre la si recupera con il mulinello – commenta il veterinario – però cerchiamo il più possibile di fare attenzione».Per fortuna del cigno varesino, si tratta di una storia dall’happy ending: la zampa ora sta bene e forse già domani potrà tornare a nuotare in libertà con il resto della famiglia. Ma per lui poteva andare molto peggio.

«Me l’ha portato un’amica che abita sul lago, subito dopo Calcinate – racconta – Era da qualche giorno che vedeva questo cigno muoversi a fatica». Riuscire a portarlo fino a Casbeno tra l’altro non è stata impresa semplice. Il cigno notoriamente non è un animale socievole, in più, trattandosi di un giovane nato probabilmente in aprile o maggio c’era anche una mamma iper protettiva pronta a scagliarsi contro chi avesse toccato il “pargolo”. «Ha dovuto prenderlo con un lenzuolo – continua – ma per fortuna che l’ha fatta. Aveva una zampa ridotta male per un’esca artificiale, di quelle a forma di pesce che si lanciano e poi si recuperano con il mulinello». O qualcuno l’ha persa in giro e il cigno ci è andato sopra, oppure l’hanno preso riavvolgendo il filo, secondo il veterinario. «Capisco che non sia sempre evitabile, però è interesse di tutti tutelare i cigni. Non sono nocivi e sono una delle poche cose belle sopra a questo lago inquinato, cerchiamo di starci attenti».

s.bartolini

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