VARESE Prosegue l’odissea per le formazioni delle giunta di Varese e Busto Arsizio. La giunta Fontana, che doveva essere inizialmente ufficializzata, secondo quanto aveva detto il sindaco, ieri, troverà una quadra solo oggi. Ieri sera si è svolto infatti l’ultimo incontro tra le segreterie provinciali di Lega e Pdl, a Gallarate, per chiudere l’intesa. Si arriva, insomma, all’ultimo momento, ovvero al giorno stesso del primo consiglio comunale, che sarà domani sera. Il Pdl ha deciso: il vicesindaco (delega ai lavori pubblici) sarà il ciellino Carlo Baroni, attualmente assessore in Provincia; gli altre tre assessorati andranno a Enrico Angelini (delega alla famiglia), a Stefano Clerici (ambiente, verde e attuazione del programma), Simone Longhini (cultura) e Giuseppe Montalbetti (bilancio). Restano fuori gli assessori uscenti Fabio D’aula e Ciro Grassia, entrambi eletti in consiglio. Piero Galparoli prenderà il posto di Baroni nella Giunta provinciale ma conserverà il seggio a Palazzo Estense.Il Pdl ha comunicato questi nomi alla delegazione leghista, il segretario provinciale Stefano Candiani e Sergio Ghiringhelli. Quindi nessuna quota rosa nel Pdl. «Noi l’abbiamo già espressa nel mandato appena finito – dice il capogruppo uscente del Pdl Roberto Puricelli – in questa
composizione abbiamo voluto valorizzare i giovani, tre su cinque».Insomma, la quota rosa passa alla Lega. Dopo il vertice provinciale, si sono incontrati in nottata i segretari cittadini di Varese. Il fronte Lega è ancora molto instabile. Gli unici certi sono Fabio Binelli e Gladiseo Zagatto. Quest’ultimo voluto direttamente dal sindaco. Carlo Piatti e Sergio Ghiringhelli sono i due che rischiano per la quota rosa, dove le persone vicine al sindaco dicono che non sarà Anna Botter, ma Fontana avrebbe già pronto un nome della società civile. E c’è anche la possibilità che, accanto alla quota rosa, un altro leghista salti per fare posto al consigliere comunale Emanuele Monti, vicino al sindaco Attilio Fontana ed al segretario provinciale della Lega Stefano Candiani. Se la Lega non nominerà un assessore donna, il sindaco ha deciso che agirà di forza la nominerà a forza. La minaccai che Fontana ha fatto girare era del tipo «se Lega e Pdl non indicano una donna, ne nomino due io, togliendo un assessore a tutti e due i partiti». Difficile che arrivi a tanto scombinando gli equilibri del Pdl. Ma facile che la imponga nella Lega.Marco Tavazzi
s.bartolini
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