Roma, 5 apr. (TMNews) – E’ iniziato con slogan, canti, bandiere, striscioni e cori il sit in, promosso dal movimento del ‘popolo viola’ e diverse associazioni in piazza Montecitorio, che accompagnerà i lavori d’aula del pomeriggio dove si voterà sul conflitto di attribuzioni da sollevare davanti alla Corte Costituzionale, proposto dalla maggioranza all’aula nei confronti della magistratura di Milano per il processo Ruby al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Il sit in dei Viola è il primo dei tre appuntamenti di protesta sulle leggi sulla giustizia del centrodestra in programma a Roma. Alle 18 il Pd ha indetto una manifestazione al Pantheon con Bersani. Dalle 20 avrà inizio la ‘Notte della democrazia’ organizzata da ‘Libertà e Giustizia’ in piazza Santi Apostoli.
Al sit in dei Viola e alla ‘Notte della democrazia’ hanno aderito anche Nichi Vendola e una nutrita delegazione del suo partito, Sel, vi prenderà parte: Fabio Mussi, presidente della direzione nazionale, Ciccio Ferrara, Gennaro Migliore, Elettra Deiana, Marco Furfaro, Carlo Leoni, Francesco Forgione.
“La protervia con la quale in questi ultimi giorni la maggioranza di centrodestra sta comprimendo la dialettica parlamentare può dare a qualcuno una impressione di forza. Non è forza, è arroganza. E questa arroganza non cancella in noi la convinzione che siamo di fronte agli ultimi pericolosi colpi di coda di una politica castale, populista e autoritaria.
Il declino del berlusconismo – ha affermato Vendola – sta inquinando sempre più la vita civile e quella delle istituzioni. Si cerca di schiacciare e piegare senza alcun ritegno il Parlamento agli interessi personali del Presidente del Consiglio. Altro che riforme epocali! Sono sempre e soltanto alla ricerca del salvacondotto per l’impunità del premier”.
Tor
© riproduzione riservata












