Roma, 24 apr. (TMNews) – “Ha ragione Napolitano: è ora di abbassare i toni, almeno di provare a farlo”. Il ministro della Giustizia Angelino Alfano sceglie ‘Avvenire’, il quotidiano dei vescovi, per un’intervista di Pasqua nella quale affronta i vari temi sul tappeto della riforma della giustizia. “Abbiamo un dovere verso un’Italia che non ne può più. Che vuole un confronto sui temi, che pretende riforme e contenuti, che è stanca di cortei: sia a favore dei magistrati, sia contro. E che vuole che la democrazia ritrovi normalità”.
“Diamoci tutti una calmata. Facciamolo assolutamente”, afferma il Guardasigilli, che poi invita le opposizioni a un confronto “libero da furore ideologico e da ostilità pregiudiziali” e aggiunge: “La bussola deve essere il bene comune. Sarebbe sciagurato buttare via l’ultima occasione. E dire no a una riforma importante per il Paese solo per tentare ancora quell’impossibile spallata al capo del governo”.
Per Alfano, tuttavia, “il Governo ha la coscienza a posto. Ha fatto tutto quello che era nelle proprie possibilità per coinciliare il diritto dovere a governare con l’esercizio all’attività giurisdizionale”. In particolare, dapprima l’esecutivo ha proposto il lodo Alfano. “Ma la sinistra e i pm hanno deciso per la guerra e la Corte costituzionale ha fatto il resto”. Poi il legittimo impedimento: “Anche in questo caso, la Corte si è segnalata per un interventismo di potatura robusto. Vede, noi avevamo offerto una tregua e loro l’hanno respinta”.
Quanto al Presidente della Repubblica Napolitano, Alfano precisa: “Io sono da sempre attento ai consigli del Capo dello Stato. E questo senza sentirmi costretto a fare ogni volta un comunicato stampa per segnalare quell’attenzione”.
Ska
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