Giustizia/ Anm: Con riforma la politica vuole controllare i pm

Giustizia/ Anm: Con riforma la politica vuole controllare i pm

Roma, 10 mar. (TMNews) – Anm ancora contro la riforma costituzionale della giustizia messa in campo dal governo: il potere politico vuole il controllo dei pm. “Io sono molto preoccupato – ha avvertito il segretario del sindacato delle toghe Giuseppe Cascini, intervistato a Sky Tg24 – dell’impostazione di questa riforma. Il cardine del progetto costituzionale che viene presentato è quello di una complessiva riduzione del principio di indipendenza della magistratura e soprattutto una drastica riduzione dell’indipendenza del pubblico ministero. Questo è il senso complessivo del disegno che ci viene presentato”.

“Siccome in Europa – ha aggiunto – tutta la cultura giuridica e la normativa europea, si muovono nella direzione opposta cioè quella del rafforzamento dello statuto d’indipendenza dei magistrati e dei pm, l’Italia è in controtendenza rispetto all’Europa”.

A proposito delle norme che ridisegnano il Csm, Cascini ha spiegato: “La composizione sarà per metà con eletti dalla politica e metà eletti dalla magistratura. Così si passa dall’autogoverno del nostro modello costituzionale che ci è invidiato da quasi tutti i paesi del mondo, a un sistema in cui il governo della magistratura e in particolare del pm è affidato al potere politico. In sostanza – ha concluso il segretario dell’Anm – si vuol poter telefonare al procuratore della Repubblica e dirgli quello che deve fare”.

Red/Arc

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