Roma, 18 feb. (TMNews) – Prima gli “insulti”, poi “le iniziative legislative punitive”, ma i magistrati non si fanno “intimidire” e continuano ad “applicare la legge con serenità e imparzialità”. Il presidente dell’Anm, Luca Palamara, reagisce così all’annuncio della nuova riforma costituzionale della giustizia e della disciplina delle intercettazioni, decisa oggi dal Consiglio dei ministri.
“E’ un copione già visto: ogni volta che emergono vicende giudiziarie che coinvolgono il premier – commenta il leader del ‘sindacato delle toghe’ – prima arrivano insulti, poi seguono iniziative legislative punitive per i magistrati. Noi non ci faremo intimidire e continueremo ad applicare la legge con serenità, imparzialità e in maniera eguale per tutti e a spiegare quali sono le riforme di cui la giustizia ha bisogno davvero”.
“Ciò che più preoccupa in questa fase – aggiunge Palamara – sono le posizioni di ministri in carica – Istruzione, addirittura Esteri e persino Giustizia – che partecipano senza alcuna remora, che pure sarebbe doverosa per la carica istituzionale ricoperta, alla sistematica aggressione nei confronti dei magistrati”.
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