Giustizia/ Tettamanzi: perché chi è ingiusto non si fa giudicare?

Giustizia/ Tettamanzi: perché chi è ingiusto non si fa giudicare?

Roma, 17 apr. (TMNews) – Il cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano, non risparmia critiche sul tema della giustizia, dell’immigrazione e della guerra. Durante l’omelia della Domenica delle Palme, il porporato si pone tre domande e si concentra sul tema caldo della giustizia. “Perchè molti agiscono con ingiustizia, ma non vogliono che la giustizia giudichi le loro azioni?”, ha affermato Tettamanzi durante la celebrazione presieduta in Duomo.

L’arcivescovo della chiesa ambrosiana definisce i giorni di oggi “giorni strani”, anzi “i più dotti potrebbero dirli giorni paradossali. Le motivazioni – spiega Tettamanzi – sono moltissime e differenti. Ad esempio, per stare all’attualità – si interroga ancora il porporato – perchè ci sono uomini che fanno la guerra, ma non vogliono si definiscano come ‘guerra’ le loro decisioni, le scelte e le azioni violente? E perchè tanti vivono arricchendosi sulle spalle dei paesi poveri, ma poi si rifiutano di accogliere coloro che fuggono dalla miseria e vengono da noi chiedendo di condividere un benessere costruito proprio sulla loro povertà?”, ha detto intervenendo sui temi ormai di cronaca quotidiana della crisi libica e dell’immigrazione.

Ssa

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