VARESE Crepês alla crema di spinaci, seitan con salsa di mandorle e limone, carciofi in pastella e dolci al cioccolato fondente. Sono solo alcuni dei piatti «cruelty free» che potrebbero essere portati in tavola a Pasqua al posto dell’agnello e del capretto. La sezione di Varese della Lega Anti Vivisezione ieri era a Milano, insieme alle altre sezioni Lav del territorio, per la manifestazione «Diamo voce ai senza voce» che prevedeva il sacrificio di un agnello di peluche. «Eravamo in parecchi, devo dire che c’è stato un buon interesse» racconta Ornella Jurinovich, responsabile Lav Varese. All’appello per la difesa dei cuccioli di ovino si unisce anche il Coordinamento tutela animali della provincia di Varese: «Chiediamo alle persone di ricordarsi che gli animali sono esseri senzienti e di scegliere alimenti alternativi alla carne» dice Alessandro Borgini. Gli agnellini nascono a febbraio, con la luna piena. Li si può vedere giocare nei campi con la mamma e i fratellini prima di essere caricati su un carro e portati al mattatoio. Dopo rimangono solo i belati delle madri che continuano a chiamare i cuccioli per circa tre giorni. L’anno scorso, nel mese di aprile, quando si è celebrata la Pasqua, sono stati macellati 561.713 agnelli e 105.603 agnelloni. Il numero di capretti
e caprettoni macellati nello stesso mese è stato di 69.583 animali, per un totale di 766.103 tra ovini e caprini. Rispetto al mese di aprile del 2008, in cui non cadeva la Pasqua (che nel 2008 si celebrava a marzo), si è registrato un impressionante aumento delle macellazioni: + 183,9% agnelli macellati; + 214,7% agnelloni, con un aumento del 173,1% delle macellazioni totali di ovicaprini. «Il 60% degli ovini macellati in Italia viene consumato nel periodo pasquale. Questo rende necessario velocizzare le procedure, con il pericolo che non vengano osservate le norme di stordimento preventivo» afferma la Lav.Molti animali arrivano dall’Est europeo. Prima di finire sui ripiani del supermercato hanno dovuto sopportare viaggi estenuanti, spesso senza cibo e acqua. «Pensiamo alla sofferenza di questi animali, trasportati e macellati per un consumo che contraddittoriamente aumenta proprio durante le feste religiose di Pasqua e di Natale» continua la Lav che quest’anno, sempre in concomitanza della Pasqua, ha promosso la campagna «galline libere» per sensibilizzare i consumatori sulla scelta di uova provenienti da galline non in gabbia. Nel comune di Varese, la petizione ha raccolto120 firme. La Lav ha venduto 200 uova di cioccolato equo-solidale e, in città, ha affisso 50 manifesti con foto di agnellini e la frase «tu puoi salvarli».
e.marletta
© riproduzione riservata













