Artigiani varesini con un piede nel “fuori Expo”. «Siamo Expottimistici» l’outing del presidente di Confartigianato Imprese Varese Davide Galli, che chiama a raccolta le eccellenze del territorio per mettersi in vetrina nell’Italian Makers Village che verrà messo in piedi in via Tortona a Milano.
Per una settimana, nel maggio del 2015, la sezione varesina dell’associazione degli artigiani gestirà lo spazio del “Fuori Expo Confartigianato” che verrà allestito nel centro creativo di Milano dietro a Porta Genova, nelle officine riqualificate di via Tortona 32, in un comparto che è già il cuore pulsante del Fuorisalone del Salone del Mobile e che nei sei mesi di Expo ospiterà eventi e iniziative legate all’esposizione universale.
Nei 1800 metri quadrati dell’ex-torneria che si trasformerà nell’Italian Makers Village, le imprese associate a Confartigianato potranno avere un loro stand nella Rassegna delle Eccellenze, che intende promuovere il meglio dell’artigianato Made in Italy. A disposizione, a rotazione per le 27 settimane di Expo, ci sono trenta stand espositivi nella “Rassegna”, dieci spazi all’interno dello “Store delle Eccellenze”, cinque spazi dedicati allo “Street Food” e una sede di “incoming” per B2B ed eventi.
«Gli imprenditori sono “Expottimistici” per definizione, ed è per questo che dobbiamo dare loro tutte le occasioni possibili per esaltare le loro capacità, le loro conoscenze e le loro professionalità – spiega Davide Galli, presidente di Confartigianato Imprese Varese – in questo caso, lo facciamo dando loro un servizio di affiancamento per aggiudicarsi da subito il loro stand in via Tortona».
Un’opportunità concreta di business per le imprese artigiane della nostra provincia, visto che nello stand istituzionale e nell’area espositiva che Confartigianato avrà a disposizione nel Padiglione Italia di Expo si potrà fare solo “vetrina” ma non commercializzazione. Invece nell’Italian Makers Village, «dal 1° maggio al 31 ottobre, nel periodo di Expo 2015 – annuncia il presidente Galli – le imprese artigiane potranno promuovere e commercializzare, ad un pubblico mondiale di visitatori, le loro realtà e i loro prodotti d’eccellenza. Oltre a facilitare e favorire gli incontri B2B su scala internazionale approfittando della presenza di delegazioni commerciali straniere e buyer (con appuntamenti fissati in collaborazione con l’Istituto per il Commercio Estero, ndr), ma anche valorizzare l’aspetto culturale dell’artigianato italiano attraverso mostre, convegni, eventi ricreativi anche gastronomici (c’è anche la collaborazione di Slow Food, ndr)».
Più che una semplice vetrina, dove “food” e “style” sono le parole d’ordine: nella settimana gestita da Varese il taglio sarà votato all’innovazione tecnologica, sull’onda del successo di Faberlab, con «iniziative interamente dedicate all’innovazione, al mondo dei maker, ai tanti cambiamenti tecnologici che oggi stanno facendo correre il mondo – rivela il presidente degli artigiani varesini – uno spazio innovativo, smart, tutto votato a mettere insieme persone e non solo imprenditori, idee, conoscenze ed esperienze».
Gli artigiani ci credono: «Expo 2015 deve essere per tutti e fare tesoro delle professionalità di tutti, piccole imprese comprese – ne è convinto Galli – il concetto di territorio si veste di nuovi significati ponendo l’accento sul mix tra globale e locale, tra il sapersi muovere nel mondo e l’esaltare le peculiarità che, attraverso le imprese, hanno fatto grandi i territori».













