Gli studenti di Busto a Roggia «Grazie per la cultura che hai diffuso»

BUSTO ARSIZIO «Un convinto sostenitore del valore della biblioteca come promozione della cultura». Così Loredana Vaccani, direttrice della biblioteca comunale, definisce il suo fondatore Giambattista Roggia, morto lunedì a 98 anni.

«Lui ci ha creduto e la sua impronta si può ancora cogliere – afferma la Vaccani – Mi colpiva la sua modernità: ha sempre capito lo spirito dello scaffale aperto per far conoscere la cultura a più persone possibile; eravamo in sintonia, mi sono sempre sentita appoggiata. Ora è importante andare avanti nel suo lavoro». Secondo Francesco De Cesare, 30 anni, frequentatore della biblioteca, «la sua morte è una grave perdita per la città – sostiene – persone come lui dovrebbero nascere tutti i giorni. Spero che organizzino iniziative per ricordarlo e per farlo conoscere, soprattutto ai giovani».

Anche al liceo “Daniele Crespi”, in cui ha insegnato per diversi anni, alcuni studenti pur non avendolo conosciuto ne sottolineano la grandezza. «Ha lasciato una traccia della sua personalità attraverso i libri – commenta Giacomo Chierichetti, al quinto anno del classico – ha dato un’impronta alla città coniugando senso civico e culturale:

due aspetti che oggi si stanno sempre più differenziando». Secondo Jacopo Turconi, della classe 3A, è stato «una personalità che ha contribuito a diffondere la cultura in provincia di Varese; soprattutto ai giovani, essendo insegnante. La biblioteca è un progetto per far sì che sempre più persone possano accedere alla cultura».

Dice Francesca Meschi di 3B: «Mia madre mi ha riferito che era un prof molto valido, impegnativo, autorevole, che si guadagnava un rispetto sincero: credeva fermamente in quello che insegnava. La sua rigidità era dovuta a una grande passione: voleva che il messaggio arrivasse veramente ai ragazzi».

Intanto oggi è cominciato l’omaggio dei cittadini al tempio civico. Domani alle 14 i funerali a Sant’Edoardo.

m.lualdi

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