Roma, 5 apr. (TMNews) – E’ un dovere per il Pd quello di scendere in piazza contro il Governo. Lo ha detto Rosy Bindi, presidente del partito, all’Unità.
“La situazione è di una gravità senza precedenti nella storia repubblicana di questo Paese. Già soltanto la consapevolezza di questo giustifica una mobilitazione permanente”, che è “doverosa. Il limite è stato ampiamente superato. Sono a repentaglio la democrazia e i diritti costituzionali”, anche perché, con il voto sul conflitto di attribuzione per l’inchiesta su concussione e prostituzione, che vede coinvolto Berlusconi, “la maggioranza ora voterà in Parlamento che Ruby è la nipote di Mubarak. Cioè attraverso un voto si arriva a stravolgere la realtà, pur di sottrarre Berlusconi ad un processo. Se non è dittatura della maggioranza questa..”. Una mobilitazione permanente che rischia di incrinare l’asse con l’Udc? “Ognuno ha il suo modo di fare opposizione e dobbiamo rispettarci nella nostra diversità”. E’ compatibile con il richiamo di Napolitano a fermare le tensioni? “Le tensioni le provocano i ministri che offendono il Parlamento”.
Mdr
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