Governo/Calderoli difende Fini: Gruppi Fli non sono uno scandalo

Governo/Calderoli difende Fini: Gruppi Fli non sono uno scandalo


Roma, 31 ago. (Apcom)
– “Armistizio bilaterale”, con lo stop al “fuoco amico” contro Gianfranco Fini e il ristabilimento di un “clima di rispetto reciproco” in cui anche i problemi sul processo breve “non sarebbero più insormontabili”. E’ quanto afferma Roberto Calderoli, in un’intervista a ‘Repubblica’ in cui suggerisce a Pdl e Fli: “Se premessero il tasto ‘reset’ non sarebbe male, la ragion di Stato in certi momenti deve prevalere”.

Il ministro leghista porta dunque avanti anche sui giornali la mediazione tra Pdl e Fli cui è stato incaricato da Bossi e Berlusconi: “Diciamo che è il ritorno alla politica” dopo un’estate che “mi ha fatto rivoltare lo stomaco. E’ tutto partito da uno scontro nel Pdl, ma la responsabilità dei giornali ‘amici’ c`è stata. Le due cose si tengono assieme: se non ci fosse stato lo scontro nel Pdl le notizie sull’appartamento Tulliani non credo avrebbero avuto questo spazio. E’ paradossale ma è così: il governo è stato a rischio per colpa del fuoco amico”.

Ecco allora il suggerimento al Pdl di accettare la coesistenza dei due gruppi parlamentari sotto un unico partito: “Non voglio interferire in affari che non mi riguardano, ma in passato ci sono stati parlamentari eletti in una lista che hanno formato gruppi diversi. Penso ai radicali o ai repubblicani della Sbarbati. I precedenti ci sono, non sarebbe uno scandalo”. L’importante per la Lega è “non uscire dal perimetro della coalizione che per noi resta l’unico paletto invalicabile. L’importante è che il governo sia sostenuto da gente che è stata eletta insieme”.

Rea

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