Governo/ Cresce nel Pdl fronte del no ai ministeri al Nord

Governo/ Cresce nel Pdl fronte del no ai ministeri al Nord

Roma, 8 giu. (TMNews) – Ventiquattro ore dopo il deposito in Cassazione della proposta di legge popolare per il trasferimento al Nord di alcuni ministeri su cui a Pontida domenica 19 giugno la Lega inizierà a raccogliere le firme e a meno di dodici ore dal vertice in notturna a Roma fra Silvio Berlusconi, Umberto Bossi e Giulio Tremonti – il secondo in tre giorni- , nel Pdl si moltiplicano le prese di posizioni contro il ministro leghista Roberto Calderoli, protagonista dell’iniziativa da lui definita “storica”.

Una “puttanata intercontinentale”, l’ha liquidata il ministro della Cultura Giancarlo Galan, per tre volte governatore del Veneto prima di ricevere l’avviso di sfratto dal centrodestra su invito della Lega, per lasciare il posto al bossiano Luca Zaia. “E’ semplicemente – ha affermato Galan- una iniziativa propagandistica che mette in difficoltà gli alleati e che non ha alcuna possibilità di essere attuata. E’ sgradevole e inutile anche perché dà la sensazione che chi dovrebbe battersi per risparmiare nella spesa pubblica in realtà la dilata, chi dovrebbe contrarre la pubblica amministrazione in realtà la dilata. Insomma un errore fondamentale, marchiano, evidente sotto tutti i profili”.

Dal nord al centro Italia, contro Calderoli ha puntato il dito il sindaco di Roma Gianni Alemanno, accusato ieri da alcuni compagni di partito laziale di aver lasciato sola la Governatrice del Lazio Renata Polverini nel definire “inaccettabile” l’iniziativa del Carroccio sui ministeri.”Se l’iniziativa della Lega dovesse andare avanti con la sponsorizzazione di ministri del governo – ha ammonito oggi Alemanno- diventerebbe inevitabile chiedere le dimissioni di Calderoli e degli altri ministri sostenitori della proposta che va contrastata con tutti i mezzi “.

Pol/Tor

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google