Roma, 6 giu. (TMNews) – Il governo trova la quadra sulla necessità di varare una manovra economica per rispettare il vincolo del pareggio di bilancio nel 2014 e punta all’approvazione da subito della delega sulla riforma fiscale che dovrà essere esercitata entro la legislatura con un taglio delle tasse quindi non immediato. Sarebbe questo l’esito sul fronte economico del summit politico che
si è svolto ad Arcore tra Pdl e Lega Nord a cui ha preso parte anche il titolare dell’Economia Giulio Tremonti. In pratica, spiegano fonti governative, si conferma l’impegno sulla riduzione delle tasse entro la legislatura, ma non c’è un timing preciso su quando scatterà l’abbassamento delle aliquote. Anche perchè il vero nodo resta quello delle risorse necessarie per finanziare la riforma.
Superati gli ostacoli, invece, sul fronte della manovra sui conti pubblici da circa 40 miliardi che dovrebbe arrivare sul tavolo del Consiglio dei ministri giovedì della prossima settimana, in tempo per l’Ecofin del 20 a Lussemburgo. A confermare l’intesa nella maggioranza sulla necessità della manovra è lo stesso segretario in pectore del Pdl, Angelino Alfano. “Abbiamo riconfermato l’obiettivo, il pareggio di bilancio nel 2014 e il fatto che tutto questo andrà realizzato secondo i tempi previsti e secondo i vincoli che la Commissione europea ci assegna”, ha detto al termine del vertice. L’intervento è quindi d’obbligo per rispettare gli impegni presi con l’Europa e per rassicurare i mercati. Intanto per domani sono attese le raccomandazioni della commissione Europea sulle politiche di bilancio e sulle riforma che i 27 stati membri dovranno attuare nelle finanziarie del 2012.
L’entità complessiva della correzione, 35-40 miliardi, è indicata dallo stesso Documento di economia e finanza che parla della necessità di una manovra pari al 2,3% del Pil nel biennio 2013-2014 necessaria per azzerare il disavanzo come chiesto da Bruxelles. La manovra – che viene anticipata a giugno rispetto al nuovo timing del semestre europeo che la prevede per settembre – dovrebbe quindi garantire il rispetto della tabella
di marcia sulla riduzione del deficit: 3,9% nel 2011, 2,7% nel 2012 e 2,2% nel 2013 fino al pareggio nel 2014. Il grosso del decreto si concentrerà nel biennio 2013-2014, mentre per il biennio in corso (2011-2012) è prevista una manutenzione dei conti (si stimano circa 7-8 miliardi) per finanziare spese obbligatorie come le missioni all’estero, l’assunzione di parte dei precari della scuola e l’esenzione dei ticket sanitari.
Quanto alla riforma fiscale, i tavoli sul fisco hanno quasi concluso il loro lavoro e i responsabili sono in procinto di presentare al ministro Tremonti i risultati che serviranno come base per la messa a punto della riforma. Un nuovo incontro sull’economia non osservata si è svolto oggi, mentre per domani è previsto il tavolo sulle agevolazioni fiscali. In settimana poi dovrebbe esserci la riunione plenaria con Tremonti per illustrare l’esito delle analisi. Sul nodo copertura si lavora per cercare di verificare quanto possano essere percorribili le vie dell’aumento delle aliquote Iva, del riordino della giungla dei 476 sgravi fiscali e del rafforzamento della lotta all’evasione fiscale.
Gab
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