Roma, 14 ott. (TMNews) – Il presidente del Consiglio non era obbligato a dimettersi dopo la bocciatura dell’articolo 1 del Rendiconto generale dello Stato da parte della Camera. Lo scrive il capo dello Stato Giorgio Napolitano nella lettera di risposta ai capigruppo Pdl, Lega e Popolo e territorio.
“Passando ora a considerazioni più generali di carattere costituzionale – si legge nella lettera del presidente della Repubblica – non ho ritenuto, confortato del resto dalla dottrina – espressasi anche nell’articolo del Presidente Onida, da me vivamente apprezzato – che vi fosse un obbligo giuridico di dimissioni a seguito della reiezione del Rendiconto, ma che – anche in base ai precedenti verificatisi in casi analoghi di votazioni su provvedimenti di particolare rilievo nell’ambito della politica generale del Governo – fosse necessaria una verifica parlamentare della persistenza del rapporto di fiducia, come lo stesso Presidente del Consiglio ha fatto; anche se senza far precedere tale decisione da un atto di dimissioni, come si è invece verificato in taluni dei richiamati precedenti”.
Mau
© riproduzione riservata












