Una nuova Lega guidata da Umberto Bossi per le elezioni europee? Il presunto progetto “scissionista” del Senatur torna a far parlare di sé: è il quotidiano online lettera43 a rilanciare l’ipotesi di una nuova formazione politica.
A partire dalle frasi sibilline dello stesso Bossi: «Ho un progetto in testa, la Lega ritornerà – ha rivelato nei giorni scorsi – alle prossime elezioni avrete una sorpresa che vi lascerà di stucco».
Sfumata, almeno per ora, la possibilità di un congresso federale in cui sfidare il suo successore Roberto Maroni, e considerando la marginalità a cui sono stati ormai relegati i fedelissimi “bossiani” all’interno del partito, riprenderebbe quota, per Umberto Bossi, l’idea di radunare le “truppe” dell’ex cerchio magico per lanciare in orbita un nuovo soggetto politico che riporti al centro il tema dell’indipendenza della Padania (che al Senatur continua a piacere di più dello slogan maroniano “Prima il Nord”).
L’obiettivo potrebbero essere le elezioni europee del prossimo anno, consapevoli dell’opportunità di pesarsi politicamente in una tornata proporzionale che non sarà “inquinata” dal cosiddetto “voto utile”, che dall’epoca del Porcellum uccide ogni velleità di promuovere nuovi soggetti politici.
Al progetto starebbero lavorando i fedelissimi di Umberto Bossi: dal senatore Giuseppe Leoni all’ex capogruppo a Montecitorio Marco Reguzzoni, ma anche l’ex assessore lombardo Monica Rizzi. Primo passo sarebbe quello di recuperare alla causa tutti i fuoriusciti dell’ultimo periodo (consiglieri regionali toscani e veneti, parlamentari non ricandidati o espulsi, gli ex dirigenti emiliani, ecc.) ma anche i “bossiani” emarginati dal nuovo corso maroniano e i delusi dalla nuova gestione.
«L’importante è riuscire ad avere una base elettorale per poi allargarsi» ha spiegato a Marianna Venturini di Lettera43.it uno degli uomini che sta lavorando al progetto. «Nel centrodestra dopo Berlusconi sarà tutto possibile».
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