Hockey Milano senza casa Busto potrebbe offrirsi?

MILANO Potrebbe essere costretto a disputare le partite internazionali fuori dal capoluogo lombardo l’Hockey club Milano, perché la capienza del Palaghiaccio in via Ciclamini non è a norma per gli incontri della Kontinental hockey league alla quale la società potrebbe partecipare nella prossima  stagione.

Il problema oggi è stato al centro di un’audizione della Commissione sport del consiglio regionale della Lombardia presieduta da Luciana Ruffinelli (Lega Nord). «Se non si troverà una soluzione saremo costretti a guardare in altre città – ha detto Tiziano Terragni, segretario generale dell’Hockey Club Milano – come Torino che può contare su tre strutture in grado di accogliere manifestazioni sportive di livello internazionale».

La società nei giorni scorsi è stata promossa in A1, ma vorrebbe partecipare alla Kontinental league, la competizione alla quale partecipano le 24 squadre europee più blasonate.

L’incognita è quella di una struttura, l’Agorà in via Ciclamini, che necessita di lavori di adeguamento per essere idonea ai campionati internazionali.
«La Commissione porterà al vaglio della Giunta regionale la questione – ha sottolineato Ruffinelli – personalmente poi mi informerò sulla tempistica di realizzazione del Palaghiaccio di Busto Arsizio. Siamo convinti che una presenza importante dello sport lombardo come l’Hockey di Milano non debba essere costretta a giocare tornei prestigiosi fuori dalla nostra regione». Il Palaghiaccio a Busto si era fermato perché l’azienda aveva gettato la spugna.

Secondo il consigliere regionale Jari Colla (Lega Nord), «va convocato un tavolo istituzionale con Provincia di Milano e Comune per cercare una soluzione». Una proposta condivisa anche da Fabio Pizzul (Pd) e da Giorgio Puricelli (Pdl).

m.lualdi

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