I “cugini” dell’influenza colpiscono già i varesini

I “cugini” dell’influenza
colpiscono già i varesini

Con la riapertura delle scuole molti insegnanti e studenti stanno già facendo i conti con le assenze. Quest’anno i colpevoli sono soprattutto i virus cugini poveri dell’influenza, causa, soprattutto, di tosse, raffreddori, mal di gola e disturbi intestinali. Questo boom di sintomi influenzali, quest’anno, ha giocato con un leggero anticipo e sta affollando le farmacie del nostro territorio che, nei giorni scorsi, hanno registrato diverse code di persone in cerca di un rimedio ai malanni autunnali.

Le parainfluenze interessano soprattutto i bambini in giovane età: sono responsabili del 30-40 per cento di tutte le infezioni acute delle vie respiratorie nei neonati e nei bambini, e sono la causa più comune di Croup (o laringotracheobronchite acuta).

«Negli adulti sono una delle cause di infezioni delle vie respiratorie che in genere si possono prendere al lavoro o a scuola – spiega , medico sentinella – quando si è a contatto con molte persone, e possono dare sintomi più o meno gravi a seconda dei casi». Colpa degli sbalzi climatici, tipici autunnali, che incombono improvvisamente, facendoci ritornare al chiuso, tra le mura protettive della

nostra casa i virus parainfluenzali sferrano i loro primi attacchi. È, quindi, il freddo la causa scatenante? «Assolutamente no – continua Sessa – Sul banco degli imputati ci sono ambienti molto affollati: dai supermercati, alle scuole, agli ambienti di lavoro. Le giornate piovose, molto umide, il contatto umano con soggetti predisposti a produrre molto muco sono i momenti in cui è più facile contrarre queste malattie».

Situazione meteorologica che non è destinata a migliorare nei prossimi giorni. Nonostante le temperature siano suoeriori alle medie stagionali, dove normale le massime raggiungono i 17 gradi centigradi e le minime i 10, il grigiore è destinato a proseguire.

«Le temperature miti – spiegano dal Centro Geofisico Prealpino – dipendono dalle correnti meridionali umide che continueranno a impattare il Nord Italia sino a martedì, portando piogge a intermittenza e foschie. Il tasso di umidità ha già raggiunto il 100%». Questo significa che anche chi non è ancora stato colpito dai sintomi parainfluenzali, potrebbe esserlo nelle prossime ore. Come proteggersi e curarsi? La terapia contro tutte le infezioni virali, sia che si tratti di virus dell’influenza che virus parainfluenzali, consiste nel riposo, dando tempo all’organismo di rispondere naturalmente. Se queste infezioni vengono trascurate, come nel caso di un paziente che continua a lavorare, l’organismo rischia di indebolirsi con sovrapposizione di altre malattie infettive, sia di natura virale che batteriche.

Si ricordano come misure preventive quelle di areare l’ambiente, di mantenere delle temperature non superiori ai 25 gradi centigradi, perché ciò secca le vie respiratorie, di umidificare l’ambiente e di eliminare abitudini dannose per le vie respiratorie come il fumo. Può essere un valido aiuto assumere la vitamina C, preferibilmente attraverso gli alimenti come la spremuta di agrumi.

È bene chiedere sempre il consulto del medico di famiglia per la eventuale terapia farmacologica; evitate assolutamente l’uso e l’abuso di farmaci antibiotici perché questi non avranno nessun effetto benefico e anzi potrebbero comportare l’insorgenza di resistenza agli antibiotici.

Varese

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