VARESE Ladri scatenati hanno fatto razzia di giubbotti al Palazzetto dello sport venerdì notte, durante la festa Sound of Christmas organizzata da Croci’s Event di Stefano Croci e Bellavita Varese.
Artisti come Freddy Ray, Paul Bart, Samuele De Santis e Kas Brothers hanno richiamato circa 800 partecipanti, in gran parte teenager. Ma alla festa si sono imbucati anche i ladri. «Papà non trovo più la giacca» si sarà sentito dire qualche genitore quando, intorno a mezzanotte, si è recato a prendere il figlio.
E le sorprese non erano finite. A detta dell’impresa di pulizia incaricata di pulire il palazzetto, i genitori che al sabato sono tornati per vedere se, per caso, fosse stato rinvenuto il piumino del figlio erano parecchie decine. «Mi hanno detto che erano state lì circa cinquanta persone a cercare la giacca del proprio figlio» ha raccontato un genitore, Mauro Boscarini.
Anche agli organizzatori della festa, nei giorni successivi, sono arrivati parecchi messaggi per denunciare lo smarrimento dei giacconi.
«È difficile pensare a un risarcimento perché i cappotti erano stati lasciati incustoditi nel palazzetto e non nel guardaroba – dice uno ragazzo che ha dato una mano per organizzare la festa – Devo dire che l’evento è riuscito bene, ma è innegabile che nelle prossime edizioni dovranno essere migliorate un po’ di cose. Per esempio, sarebbe utile mettere due casse per velocizzare i pagamenti del guardaroba e ingrandirne lo spazio. Molti giovani, infatti, non lasciano i giacconi nel guardaroba per non fare la coda per posarli e ritirarli».
Non è la prima volta che, durante feste di questo tipo, si fa razzia di giacconi. La stessa cosa era capitata il capodanno scorso, a Villa Bossi. La frequenza con cui si verificano tali furti, e il numero di capi rubati, fa pensare più ad una organizzazione criminale che all’azione di un teppistello qualsiasi.
Giacconi rubati a parte, la festa si è aperta anche con un altro imprevisto.
I cancelli del PalaWhirlpool avrebbero dovuto aprirsi alle 20. Invece la festa non è iniziata prima delle 23. Colpa di un disguido organizzativo: gli inviti e le comunicazioni pubblicitarie dicevano «gates opening at 20», mentre ai vigili del fuoco è stato detto di arrivare alle 23 per le verifiche di messa in sicurezza del locale.
«È stato un disguido» spiega Teo Soriano, pr della serata.
Tra i giovani partecipanti però c’è malcontento, anche perché il biglietto della festa costava 20 euro. Non poco per stare tre ore fuori al freddo e per godersi un’ora di festa prima del coprifuoco che per chi ha quindici anni scatta (di solito) a mezzanotte.
s.bartolini
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