L’ultimatum dei sindaci lombardi al Governo: «Risposte subito, altrimenti non approviamo i bilanci di previsione».
Fasce tricolore pronte alle dimissioni in massa, se Roma non provvederà ad erogare la compensazione sulla seconda rata dell’Imu. «Impossibile operare in questa situazione» fa sapere il sindaco di Varese . E si scopre che in Lombardia ci sono quattro miliardi di euro fermi per i vincoli del patto di stabilità: tra i 16 e i 18 milioni solo nel comune di Varese.
Ormai siamo ad un passo dalla rivolta istituzionale, con alcuni sindaci che già minacciano di non approvare il bilancio di previsione, che è uno dei compiti obbligatori delle amministrazioni locali.
«Senza l’approvazione del bilancio, i sindaci decadono e si procede al commissariamento» fa notare il primo cittadino Fontana, presidente di Anci Lombardia, che ieri a Milano al palazzo delle Stelline ha presentato i dati-choc dell’“operazione verità” lanciata a livello nazionale dal sindacato delle fasce tricolori.
«Aspettiamo di capire le decisioni del Governo sulla copertura integrale della seconda rata dell’Imu 2013, un provvedimento atteso entro questa settimana: se non dovesse venire incontro alle nostre richieste, i Comuni sono pronti ad azioni di protesta come la non approvazione dei bilanci di previsione 2013».
Perché, paradossalmente, mentre a Roma si discute della finanziaria dell’anno prossimo, nei municipi la settimana prossima (giovedì a Varese, venerdì a Busto Arsizio, per citare le città più grandi) i consigli comunali si apprestano ad approvare le manovre dell’anno che sta per concludersi.
© riproduzione riservata













