Il bilancio frena, la maggioranza sbanda

Busto, Farioli predica prudenza e non ha fretta di chiudere la manovra finanziaria relativa al 2015. L’opposizione incalza, Paola Reguzzoni pure: «Certe opere pubbliche non possono più aspettare»

– Il dilemma del bilancio di previsione: è già tira e molla in maggioranza. «Meglio un giorno di ritardo piuttosto che dover chiedere un euro in più di tasse ai cittadini» l’obiezione di coscienza annunciata dal sindaco . «Così rischiamo di ritardare le opere pubbliche» fa notare l’assessore ai lavori pubblici .

A sollevare il problema dei ritardi nell’approvazione della “manovra finanziaria” del 2015 è il consigliere di Sel , che ricorda «la mozione approvata in ottobre in consiglio comunale, con 21 voti a favore su 23, che richiedeva l’opportunità di votare il bilancio di previsione del 2015 entro il 31 marzo».
Ora, secondo il vigente regolamento di contabilità, l’iter del bilancio sarebbe già dovuto formalmente partire martedì 10 febbraio, per poter rispettare quella scadenza. Ad oggi però la maggioranza non ha ancora aperto la discussione sul bilancio di previsione di quest’anno, visto che l’unica riunione finora convocata dal sindaco Gigi Farioli sull’argomento, la conferenza dei dirigenti e degli assessori di lunedì, è stata rimandata. «Non sono i quindici giorni in più o in meno che fanno la differenza – replica l’assessore ai lavori pubblici Paola Reguzzoni – l’importante è che quest’anno il bilancio si approvi in tempi stretti, non andando lunghi come negli ultimi anni. Altrimenti rischiamo di far slittare le opere».
Fine novembre nel 2013, nella prima metà di ottobre nel 2014, con la conseguenza che molte scelte erano obbligate, in presenza di fondi già in gran parte impegnati nel corso dell’anno, mentre le realizzazioni delle opere pubbliche sono state necessariamente fatte slittare all’anno successivo. Prima si approvano gli stanziamenti, prima si fanno partire le gare d’appalto, prima si completano le opere: questo il ragionamento già fatto anche lo scorso anno da Paola Reguzzoni. Oltretutto questo è l’ultimo bilancio operativo che tocca all’attuale maggioranza.

Ma per il sindaco Gigi Farioli il problema non si pone: «Non siamo in ritardo. Proprio per evitare di approvare bilanci “farlocchi” e venire meno agli indirizzi indicati dal consiglio, quest’anno non porteremo avanti un bilancio che non sia consolidato». Vale a dire che comprenderà anche i conti delle società partecipate, oltre a quelli dell’ente. «Come stabilito da un atto d’indirizzo del consiglio, dovremo tenere conto dei costi dei singoli servizi, per stabilire se possano essere affidati alle partecipate o al mercato» rimarca Farioli.
Che annuncia una sua personale “obiezione di coscienza” rispetto alle ondivaghe dinamiche normative nazionali, tra fisco e trasferimenti agli enti locali: «Siccome non è denaro pubblico, ma dei contribuenti, sempre meglio ritardare di un giorno piuttosto che chiedere anche un solo euro in più di tasse locali ai cittadini».