Bando agli ottimismi: il mondo parla e promette di controllare l’inquinamento, ma poi agisce in modo diverso. La prova arriva con la notizia che il buco dell’ozono continua ad allargarsi a causa della persistenza nell’atmosfera di sostanze inquinanti. Lo ha com unicato l’Organizzazione meteorologica mondiale (Omm). “Le osservazioni compiute dal suolo e attraverso palloni aerostatici al di sopra dell’Artico
oltre che da satelliti rivelano che la colonna di ozono ha registrato una diminuzione di circa il 40% in questa zona tra l’inizio dell’inverno e la fine del mese di marzo”, ha spiegato l’Omm in un comunicato. “Il precedente record sulla diminuzione di ozono era del 30% sui quattro mesi invernali”, ha precisato l’organizzazione, la cui sede è a Genova.
u.montin
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