Il cinema-muro parte alla conquista della città. Nato come una piccola stranezza per un gruppo di amici accanitamente cinefili a Biumo Inferiore, da qualche giorno l’iniziativa di e del gruppo legato alla sezione “Inferno” del festival cinematografico “Cortisonici” è diventato un’iniziativa a disposizione del rione.
«Abbiamo iniziato per gioco, un paio di estati fa – racconta Odorico – dal mio balcone proiettavamo i film sul muro del palazzo di fronte, tra i vicoli del nucleo più antico di Biumo. Un modo diverso per vederli in compagnia, godendosi il fresco delle sere d’estate».
I vicini non si lamentano, anzi: ad Odorico era arrivata una lettera di apprezzamento per l’iniziativa, che conteneva la sola richiesta di abbassare il volume dopo le 22. Ma evidentemente l’apprezzamento andava più in là: «Quest’anno siamo stati contattati dall’associazione dei commercianti di Biumo, e nella serata della Strabiumo, domenica 18 maggio, tra i vicoli abbiamo proiettato “Il mago di Oz”. Un film bellissimo, con delle frasi celeberrime che sono state riprese e citate più volte nei film successivi. Ma non è stato un episodio isolato».
Per l’estate, infatti, il cinema-muro ripartirà: «Siamo stati contattati anche da associazioni di altri quartieri, e il cinema proiettato sui muri dei palazzi diventerà un atto di riappropriazione urbana».
La logica è quella del “guerrilla gardening” o della “critical mass”: piccoli eventi che attirino le persone, riportando vita e aggregazione in luoghi che rischiano di diventare dimenticati.
Il primo obiettivo del gruppo “infernale” di Cortisonici è il piccolo spazi verde alle spalle della chiesa parrocchiale di Biumo Inferiore: «Ora è semiabbandonato, non ci va quasi mai nessuno. Ed è un peccato: il cinema-muro lo farà riscoprire agli abitanti del quartiere, che qui ricominceranno ad incontrarsi. Perché al cinema-muro, abbiamo visto, nascono legami tra le persone». Uno spazio da riconquistare, dove trovare il gusto per i rapporti interpersonali e non solo: «Siamo testimoni perfino di qualche love story, nata nella magia di uno spazio ritrovato».
Il gruppo che sceglierà i film da proiettare è composto dallo stesso Odorico, da , storico volto dei Cortisonici, dal professor e dal regista varesino , vincitore di vari premi in tutto il mondo per i suoi documentari.
Ma i ragazzi ci tengono anche a togliersi qualche sassolino dalla scarpa: «Stiamo portando avanti un’iniziativa a costo praticamente zero, anche perché scegliamo appositamente film non più tutelati dal diritto d’autore – dice Odorico – con l’unico obiettivo di valorizzare angoli nascosti della città e di creare aggregazione tra le persone. Speriamo che il Comune ne tenga conto, quando torneremo a chiedere qualche contributo per Cortisonici. Forse è meglio dedicare fondi per questo tipo di iniziative, che impattano positivamente sulla vita quotidiana dei varesini, piuttosto che per opere mastodontiche che attirano praticamente solo critiche e centinaia di firme su petizioni contrarie».
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