Roma, 14 ago. (Apcom) – In tempi di manovre e tagli, anche le
vacanze dei leader europei e mondiali non possono essere che all’insegna della (relativa) austerità: ferie nei rispettivi Paesi o al massimo in quelli vicini.
Il premier socialista spagnolo José Luis Rodriguez Zapatero ad
esempio – alle prese con una difficile riforma del mercato del
lavoro e con altre beghe politiche – non ha in agenda che un fine settimana nel suo paese natale.
Nel Regno Unito, David Cameron ha pregato i suoi Ministri di evitare le destinazioni troppo esotiche, in un momento in cui i cittadini sono chiamati a stringere la cinghia; per dare l’esempio, ha preferito quest’anno la Cornovaglia ai tradizionali lidi spagnoli. Identico messaggio è stato lanciato dal presidente portoghese Anibal Cavaco Silva, che come tutti gli anni doveva trascorrere le ferie nel suo Algarve natale: l’emergenza incendi lo ha costretto però a rientrare precipitosamente a Lisbona.
Tra una scenata di gelosia e l’altra Nicolas Sarkozy eviterà i viaggi all’estero e gli yacht degli amici miliardari per ritirarsi nella villa dei suoceri nel Sud della Francia. Il Midi francese è invece la meta del premier belga uscente, Yves Leterme.
Mentre le traversie politiche non assicurano vacanze prolungate
al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, è invece già in
giro per l’Europa il Cancelliere tedesco Angela Merkel, la cui
meta non è stata resa nota per motivi di sicurezza.
Chi invece in vacanza c’è andato e forse non avrebbe dovuto è il sindaco di Mosca, Yuri Luzhkov, convocato al Cremlino perché si occupi dei servizi sanitari della capitale, al collasso a causa dell’ondata di caldo e incendi. Incerto il Ferragosto del premier ed ex Presidente Vladimir Putin, ma un ritiro sul Mar Nero appare inmprobabile.
La coppia Obama si è riunita per dieci giorni di relax, prima in Florida e poi nell’esclusiva Marthas Vineyard, meta tradizionale degli inquilini della Casa Bianca.
mgi
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