Il giorno più bello Bentornato a casa Poz!

Il giorno più bello
Bentornato a casa Poz!

Il vento e i nuvoloni fuori, la tempesta di emozioni dentro. Porte aperte al PalaWhirlpool e ingresso libero per l’entusiasmo ieri sera, perché la casa del basket varesino ha dato il suo caloroso benvenuto al suo nuovo inquilino e la speranza di tutti – a cominciare da chi gli ha messo in mano le chiavi – è che d’ora in poi si faccia festa il più possibile, una domenica dopo l’altra.

Intorno alle 19.30, il trionfale ingresso in scena. Gianmarco Pozzecco riappare là dove tutti se lo ricordano ancora gioire con quella tinta improponibile a dipingergli i capelli. Perché il mitico scudetto del ’99 è sempre vivo, anche nella mente dei più giovani, che della Stella hanno magari solo sentito parlare.

Prima un video, a celebrare ancora, a 15 anni di distanza, quel trionfo incredibile, poi l’ingresso, la standing ovation e i cori, tutti per lui. «Sapevo che un giorno sarei tornato a casa», le sue prime parole. «Uno di noi, Pozzecco uno di noi», risponde la gente sugli spalti. Compare anche lo striscione del tifo organizzato: «Nessuno meglio di te potrà far capire l’importanza di questa maglia». Il Poz, di nuovo fra la sua gente, ringrazia.

Euforici, ansiosi, ottimisti. I tifosi che hanno accolto il nuovo coach biancorosso nella serata della Basket Fest (che prosegue anche oggi in via Manin) avevano esattamente questo spirito addosso. «I suoi capelli colorati sono un qualcosa che non dimenticherò mai» racconta , abbonata e al settimo cielo. «Il ritorno di Pozzecco porterà una ventata di novità e gioventù, e soprattutto ci regalerà una squadra capace di giocare con più cuore rispetto allo spettacolo visto quest’anno».

«È la persona giusta» concorda . «Sono di origine varesina, vivo a Milano da 30 anni, ma torno sempre nelle occasioni che contano. E questa è sicuramente una di quelle». Sì perché la passione biancorossa ti resta dentro e non ti abbandona mai. «Ho sempre tifato Varese, sono stato abbonato quand’ero più giovane e ho chiamato mio figlio Gianmarco, non a caso».

Felicissimo della scelta compiuta dal club di piazza Monte Grappa anche , abbonato convinto e soddisfatto. «Il Poz conosce alla perfezione l’ambiente e può trasmettere ai giocatori, soprattutto se giovani, la mentalità vincente».

«Sarà come vederlo entrare in campo un’altra volta» dicono e . «Il Poz è uno che sa per davvero cosa significa giocare a Varese, visto quello che succede» fanno notare, con riferimento alla vicenda De Nicolao. «Porterà un gioco più spumeggiante, velocità, un basket certamente diverso da quello visto quest’anno».

Fiducioso anche , tifoso biancorosso da sempre. «È un grande motivatore e sa affidarsi ai giocatori giusti. Peccato quindi che DeNik abbia a sorpresa scelto di andarsene, perché sembrava un punto fermo della squadra del futuro e sono convinto che con Pozzecco in panchina avrebbe potuto avere grandi chance e crescere ancora tanto».

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