Il Grande Fratello ci “spia” il conto E in città il blitz del Fisco piace poco

Il Grande Fratello ci “spia” il conto
E in città il blitz   del Fisco piace poco

Da ieri le banche italiane, e anche quelle varesine, stanno mandando i dati dei movimenti sui conti correnti e dei rapporti bancari e finanziari all’Agenzia delle Entrate.

Uno strumento in più per il Fisco, che potrà così incrociare tutti i dati relativi alle situazioni patrimoniali degli italiani, scovare le incongruenze e chiederne conto ai sospetti evasori.

L’altra faccia della medaglia del redditometro, una specie di Grande Fratello bancario che analizzerà le nostre mosse per capire da dove arrivano i nostri capitali, se utilizziamo soldi compresi nel reddito dichiarato.

Fa tutto parte di un sistema di controlli e veti incrociati, maglie sempre più strette da cui è sempre più difficile far sfuggire capitali: questo database, il redditometro, il limite dei contanti a mille euro, sono tutte norme recentemente introdotte che hanno come scopo quello di limitare il più possibile il nero.

«Un’azienda o un privato, ad esempio, non potrà più fare prelievi ravvicinati per raggiungere una somma consistente di contanti per i pagamenti in nero superiore a mille euro – dice ancora Seghetto – perché il Fisco potrà vedere l’operazione e chiederne conto».

I varesini che ieri si sono recati in banca spesso sapevano di essere finiti all’interno del flusso di dati del Grande Fratello bancario: «Siamo già tutti sotto controllo – dice – questo flusso di dati mi sembra più una minaccia per gli evasori. Stanno dicendo: non mi scappi, controllo tutti i tuoi movimenti. Speriamo solo che lo facciano davvero». , invece, ha una visione data dal suo mestiere, avvocato: «Il vero problema del Fisco è che funziona con la presunzione di colpevolezza. È il contribuente che deve provare di non aver evaso, non il Fisco che deve dimostrare l’evasione. Non è una distinzione da poco, e quest’ultima norma segue questa logica».

, invece, è rassegnata: «Ci chiedono conto ormai di ogni cosa, ed è difficilissimo provare la propria correttezza, anche quando la legge non è stata infranta. Intanto, però, chi evade la passa liscia».

Più combattiva , che esplode in un «era ora. Era proprio il momento che iniziassero a controllare sul serio certi personaggi. C’è sempre chi la fa franca, ma in questo modo le cose per i furbetti su complicheranno, e non poco».

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