VARESE Il panettone degli artigiani? Si chiama Imu, sospira Cna. Altro che periodo di festa: per molti artigiani la parte finale dell’anno è una mazzata doppia. Tra incombenze e imposte. Ma quanto incide la tassa occulta di nome burocrazia? E come si può combatterla, anche dal territorio? Ecco un’analisi con Franco Orsi e Roberta Tajè, rispettivamente presidente e direttore di Cna Varese.
La triste contabilità delle scadenze fiscali di fine anno è solo la punta – ingombrante – dell’iceberg: acconto imposte, saldo Imu e acconto Iva. Ci sono però 182 adempimenti ogni anno, rimarca Cna. E più l’azienda è piccola (in particolare fino ai nove dipendenti), maggiormente ne soffre. Ogni mese una microimpresa deve sacrificare 11.114 euro per ottemperare a tutte le incombenze amministrative. Tradotto in costo del lavoro, si arriva a quota 30 per cento.
«Versiamo il 50 per cento in tasse – osserva Orsi – il 30 per cento in burocrazia…». Agli artigiani rimane ben poco.
OGGI IL SERVIZIO COMPLETO SUL GIORNALE
m.lualdi
© riproduzione riservata










