Roma, 21 mar. (Apcom) – Tanti angolani “vivono nella paura degli spiriti, dei poteri nefasti da cui si credono minacciati;
disorientati arrivano al punto di condannare bambini della strada e anche i più anziani perchè, dicono, sono stregoni”. E’ l’allarme lanciato da Papa Benedetto XVI nel corso della solenne celebrazione nella Chiesa di Sao Paolo a Luanda, nella seconda giornata di visita in Angola, davanti a 1.500 tra sacerdoti, reliogiose ed esponenti dei movimenti ecclesiali dell’Angola.
Il Papa ha ricordato l’arrivo del cristianesimo, 500 anni fa, nel Paese, colonia portoghese. “Vedete come due etnie tanto diverse – quella banta e quella lusiade – ha detto il Pontefice – hanno potuto trovare nella religione cristiana una piattaforma di intesa e si sono impegnate poi perchè quest’intesa durasse a lungo e le divergenze – ce ne sono state, e di gravi – non separassero i due regni”. “Oggi spetta a voi, fratelli e sorelle – ha esortato Benedetto XVI – sulla scia di quegli eroici e santi messaggeri di Dio, offrire Cristo risorto ai vostri concittadini.
Chi può recarsi da loro ad annunziare che Cristo ha vinto la morte e tutti quegli oscuri poteri?”.
Ssa
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