Il park è fermo? Si muovono gli altri

Il park è fermo? Si muovono gli altri
Giunta fiume ieri per fare il punto sulle opere 2015. Sotto i riflettori l’autosilo della Prima Cappella. «Valuteremo se lasciarlo in stand-by facendo partire Pogliaghi e Montanari». Rivoluzione asfalti e luci

– Il piano della mobilità del Sacro Monte deve andare avanti. E se il parcheggio alla Prima Cappella, in via del Santuario, rischia di rimanere al palo per essere finito al centro di un’indagine, non significa che il resto dell’accordo di programma debba rimanere fermo. È questa la novità principale emersa dalla “giunta fiume” che si è svolta ieri a Palazzo Estense, dalla mattina alle 16 . Il sindaco e i suoi assessori hanno fatto il punto sull’attività amministrativa e le

opere da portare a termine o far partire entro la fine del mandato. E spicca la questione del Sacro Monte. «L’accordo di programma prevede la necessità di trecento posti auto – spiega il vicesindaco – Il parcheggio di via del Santuario è solo una parte. Ci sono gli altri progetti, come quello di piazzale Montanari e piazzale Pogliaghi. Abbiamo deciso di chiedere un incontro agli altri attori dell’Accordo, innanzitutto Provincia e Regione, per verificare la loro posizione e come intendano muoversi».

In sostanza, se proseguire puntando al piano di realizzazione di un altro dei parcheggi. Mettendo al momento in stand by quello di via del Santuario. O se gli altri due enti intendano invece lasciare come prioritario proprio l’autosilo alla Prima Cappella.
In sostanza, da parte dell’amministrazione varesina emerge la necessità di un punto di svolta. Accanto al Sacro Monte, le altre opere prioritarie oggetto di discussione sono state, ovviamente, il progetto di piazza Repubblica, l’autosilo di via Sempione, il campo sportivo di Calcinate degli Orrigoni. Ma non solo opere specifiche: c’è un maxi piano per le asfaltature generali in tutta la città e il rifacimento di 3.500 impianti di illuminazione su 11mila. Quindi, la sistemazione della scuole.
«È stato un lavoro proficuo – hanno detto il sindaco e Morello – nonostante il patto di stabilità e le risorse risicate abbiamo messo sul tavolo e fatto il punto su progetti concreti da qui a fine mandato». «È stato un incontro utile per capire che i tempi, pur stretti, non ci impediscono di avere una visione e di avviare e realizzare opere che da 30 anni mancano a Varese» ha aggiunto Morello.

«Abbiamo l’ambizione di avere una visione e lavoreremo per realizzarla. Ogni assessorato si impegnerà nel proprio ambito, e condivideremo i piani con la giunta ed i consiglieri. Sicuramente faremo un’altra riunione».
Il vicesindaco ha poi spiegato che si procederà «a un piano di asfaltature straordinario, con investimenti pari a 4 milioni di euro invece di 700-800 mila», oltre al progetto di illuminazione pubblica legato al “risparmio energetico”.
«Su 11mila punti luce, 3.500 presentano criticità – ha precisato – Si lavorerà a un piano completo che riguardi punti luce a led, pali e l’intera rete di distribuzione dell’energia».
Infine in giunta si è fatto il punto di Villa Mylius. «Si sta procedendo alla progettazione, essendoci un Accordo di programma e un finanziamento regionale» ha concluso il vicesindaco. Intanto, l’associazione Sos Italia Libera, che ha presentato l’esposto contro il parcheggio alla Prima Cappella, ha mandato un comunicato stampa. «Negli ultimi giorni ci è occorso di sentire e di leggere le più disparate affermazioni a riguardo degli estensori dell’esposto – spiega vicepresidente nazionale dell’associazione – Alcuni commentano che l’associazione avrebbe presentato l’esposto per conto di qualche comitato o per porsi contro qualcuno causandone un danno».
«Sos Italia Libera,il presidente Nazionale firmatario, e io in qualità di estensore, abbiamo agito in completa autonomia insieme alle forze di Polizia. Precisiamo che siamo gli unici firmatari dell’esposto e la nostra azione non ha mai avuto nulla a che vedere con comitati, proteste altro. Non abbiamo mai diffamato, contestato, o manifestato contro qualcuno».
«Rivendichiamo una completa autonomia proprio per cancellare all’origine qualsiasi dubbio e eventuale strumentalizzazione da parte di chiunque».

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