Il Politeama s’è “prenotato” il futuro da centro commerciale

Il Politeama s’è “prenotato”
il futuro da centro commerciale

Il cinema teatro Politeama di piazza XX Settembre potrebbe diventare un mini centro commerciale. Il condizionale è d’obbligo, perché nessuna decisione ufficiale è stata ancora presa. Se ne parlerà il prossimo inverno, dopo che il nuovo Cda della Fondazione Molina – che è proprietaria della struttura – si sarà insediato.

Ma quello che è sicuro è che, nel nuovo Pgt, l’area del Politeama figura già come commerciale (e non più come «struttura di carattere culturale e pubblica»), cosa che lascia il campo libero all’apertura dei negozi, continuando il processo iniziato da Tezenis e dalla Città del Sole che già occupano gli spazi dell’ex teatro.

L’azzonamento “commerciale” è stato inserito nel Pgt dal Comune, prevedendo nell’area del Politeama la presenza di negozi di media dimensione. Il Molina ha poi chiesto di aumentare lo spazio commerciale, così da sfruttare anche l’altezza dello stabile, cosa che il Comune ha negato perché nel centro cittadino non sono previsti grandi centri commerciali.

«È stato il Comune ad azzonare l’area come commerciale. Noi, con un’osservazione, abbiamo chiesto l’ampliamento di tale area commerciale, cosa che non ci è stata concessa. Nell’area del Politeama dovrà quindi essere previsto uno spazio non commerciale. Suppongo lo si debba dedicare a magazzini e servizi» spiega , presidente del Molina, che continua: «Il nostro consiglio scadrà a novembre e non avrebbe senso prendere una decisione sul Politeama per lasciarla in eredità a chi verrà dopo. Sarà dunque il prossimo consiglio a dover trovare la soluzione migliore per mettere a reddito lo stabile a favore della gestione. Al momento è tutto in standby».

, assessore all’Urbanistica, commenta: «Il Politeama è stato azzonato come area commerciale perché ha più senso avere negozi in centro che un cassone vuoto». Appare scartata ormai l’idea di costruire lì il teatro di Varese: «Quello che il Comune sta cercando è una struttura simbolica e il Politeama è troppo piccolo per assolvere a quella funzione – continua Binelli – Ha meno di 1.200 posti e non ha una piattaforma per scaricare e montare le scenografie. È una legge di mercato: se mancano tali spazi le compagnie teatrali vanno altrove, rendendo inutilizzato lo stabile».

Binelli precisa che la ex caserma avrebbe avuto la piattaforma per il carico-scarico e si dice preoccupato dall’ipotesi che l’attività teatrale varesina si interrompa per consentire la costruzione del nuovo teatro sulle ceneri dell’Apollonio.

«Il Politeama in prospettiva potrebbe diventare un negozio, ma l’azzonamento commerciale non nega che vi si possa svolgere attività di cinema o di teatro – commenta , consigliere comunale del Pd – Io mi auguro che il Politeama venga usato come struttura teatrale provvisoria durante la costruzione del nuovo teatro e che poi rimanga una sala per tutti quegli spettacoli che hanno un pubblico di nicchia, di 200 persone o poco più. L’ennesima catena di negozi sarebbe un impoverimento per Varese».

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