Il primo giorno, tra sogni e propositi

Di nuovo sui libri: ecco il racconto della mattinata dei ragazzi del liceo classico Ernesto Cairoli

Il primo giorno di scuola è obbligatorio sognare, tanto più se, come ieri, la mattina è iniziata sotto un arcobaleno.

«Il suono della prima campanella è sempre accolto con una grande emozione da parte di tutti, studenti e docenti. È una bella sensazione – spiega Salvatore Consolo, dirigente del liceo classico Cairoli – Mancano un paio di insegnanti, arriveranno con le assegnazioni provvisorie. Questo è stato un anno eccezionale, le cose si stanno sistemando».

Una novità che ha accolto i ragazzi di quarta ginnasio è il Diario 2.0, un registro di classe formato “app” che, tra le tante funzioni, dematerializza le giustificazioni sostituendo “i tagliandi” di carta.

Anche se gli e-book non sono ancora grandemente diffusi, tra lavagne digitali, registri online, blog dei professori e chat su materie di studio, la scuola è sempre più digitale.

«Mia figlia, prima ancora di iniziare la scuola, era in contatto con tutti i suoi futuri compagni via WhatsApp» commenta una mamma fuori dal Cairoli. Molti studenti si sono visti durante le vacanze, ma ancor di più si sono tenuti in contatto attraverso i social, scambiandosi foto e magari anche i compiti. Detto questo, nonostante la virtualità, il primo giorno di scuola ha in sé una magia unica.

«Iniziare è sempre bello – commenta Sarah Foscoli, studentessa di 1E al Cairoli – Ci conosciamo tutti, ma il triennio è diverso dal biennio. La lezione del professore di filosofia è stata interessante».

«Ci hanno detto che adesso che siamo maturandi non avremo tempo di fare nulla, dovremo studiare e basta – commenta Greta Ricciardi di 3F, insieme ai compagni Sara Fogliatto, Beatrice Malnati e Matteo Civitelli – Io me ne sono resa conto solo oggi di essere arrivata all’ultimo anno, sembra impossibile».

«Abbiamo impiegato il primo giorno per conoscere i nuovi professori. Abbiamo trascorso l’estate insieme ai compagni di classe, quindi non c’è stata la sorpresa di rivederci dopo tre mesi. Ma è stato comunque emozionante sedersi nei nostri banchi» è il commento di Silvia De Pace, Costanza Ghiringhelli e Allegra Maré.

«Io non vedevo l’ora che iniziasse la scuola» ammette Marco de Vitto. «Sarà un anno bello tosto» afferma Francesco Crugnola, di 3F. «Io sono carico – racconta Federico Padula, di 3B – Ci sarà da studiare, ma con piacere».

«Il Cairoli è una scuola meravigliosa – aggiunge Ferdinando Maieron – È una scuola che insegna la bellezza».

«Io invece vorrei essere già all’università» continua Jacopo Bordone, di 3C.

Il liceo Manzoni, per il primo giorno, ha terminato le lezioni alle 11. «Iniziare è stato traumatico e oggi pomeriggio dovremo già studiare chimica. Ma siamo contente, perché la scuola deve ricominciare per poter finire un’altra volta e regalarci un’altra estate di vacanza» affermano Gaia, Alessandra ed Hlektra che frequentano il linguistico.

«Mi impegnerò per riuscire a essere promossa senza debiti» è il buon proposito di Morgana.

«Più andiamo avanti con gli anni, più la scuola diventa interessante. Io spero di riuscire a raggiungere gli obiettivi» conclude Erica.