Il sindaco non resterà chiuso dentro il palazzo. «Ma una volta al mese incontrerò, insieme alla mia giunta, i cittadini in un quartiere». Questo il primo punto delle linee programmatiche esposte dal sindaco Davide Galimberti, durante il consiglio comunale di ieri sera. “Un sindaco di tutti” il punto che prevede, oltre all’incontro mensile nei quartieri, «i giovedì a porte aperte del comune per consentire ai cittadini di incontrare il Sindaco (dalle 8.00 alle 19.00) e la consultazione annuale online senza alcun costo per il Comune: i cittadini sceglieranno una parte del compenso del Sindaco in funzione dei risultati raggiunti. Il resto verrà donato al sociale». Un punto fondamentale è quindi la partecipazione e l’amministrazione trasparente.

Tanta gente anche al secondo consiglio comunale
(Foto by Varese Press)
«Affinché ogni decisione, cioè ogni spesa deliberata da parte del Comune, sia efficace, efficiente ed equa è importante che sia gestita con la massima trasparenza nei confronti dei cittadini e, più in generale, dei diversi portatori di interesse (associazioni, imprese, ecc.), rendendo facilmente accessibili e immediatamente comprensibili dati e informazioni. Una migliore amministrazione inizia con una maggiore condivisione delle informazioni da parte della Pubblica amministrazione. Tra l’ente municipale, che lavora sotto la guida e l’impulso di sindaco e assessori, e i cittadini intercorrono rapporti molteplici e complessi. Ciascuno di noi è non solo cittadino, ma anche contribuente e utente di servizi pubblici».

Gli uditori di Galimberti
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E quindi Galimberti intende lanciare un «percorso di accountability (cioè il Comune deve rendere sempre conto delle proprie scelte) per rispondere in maniera intelligente al bisogno della collettività. Il Comune dovrà raccontare e far conoscere l’attività svolta e i risultati conseguiti. L’accountability è la via per incrementare la partecipazione popolare, la trasparenza, il consenso politico, oltre che un grande alleato per la buona riuscita delle politiche pubbliche». Quindi Varese non resterà un comune isolato, ma è previsto un forte lavoro in sinergia con i comuni limitrofi, con l’avvio dal novembre 2016 di tavoli con i Comuni limitrofi per discutere del ruolo strategico del Capoluogo e del supporto che lo stesso potrebbe offrire ai Comuni più piccoli. E quindi la «realizzazione di un progetto per l’attivazione di nuove forme di comunicazione che migliorino l’informazione e la partecipazione dei cittadini alle politiche dell’Ente».

La giunta
C’è poi l’importante capitolo sulla sicurezza. «Entro l’estate del 2017 istituzione dei Vigili di Quartiere per potenziare i servizi di presenza in strada attraverso una riorganizzazione delle attività di pattugliamento e presidio con presenze fisse nei quartieri che devono divenire obbligatorie e non derogabili: scuole, mercati, incroci sensibili». Importante anche il «Progetto di prevenzione e contrasto alla violenza sulle donne». Previsto anche un potenziamento della videosorveglianza e la creazione di una task force contro il degrado per la soluzione di problematiche rapide da risolvere come l’abbandono di rifiuti. Il grande cambiamento arriverà anche per quanto riguarda le politiche sociali. Con l’approvazione entro dicembre 2016 del piano regolatore del sociale per programmare, progettare e realizzare il sistema cittadino dei servizi e degli interventi sociali.

Roberto Maroni assente
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Sul turismo un punto importante è la «definizione di un team di professionisti (storici dell’arte, geologi, botanici, geografi, storici) composto da eccellenze del territorio in grado di lavorare alla narrazione, al potenziamento, alla divulgazione di un luogo che è la rappresentazione perfetta dell’idea di arte, cultura e natura intese come occasioni di sviluppo turistico, economico e civico». E per quanto riguarda lo sviluppo e il lavoro, spicca la novità dell’istituzione in Comune dell’Unità di Missione permanente con le associazioni di categoria, le parti sociali, l’università e la scuola per creare nuovi posti di lavoro e nuove imprese. Le linee programmatiche, che poi sono andate a toccare i tantissimi punti del programma di Galimberti, si chiudono con il programma dettagliato per ogni quartiere della città.

Manca anche Paolo Orrigoni
(Foto by Varese Press)













