Il sogno del Monte Lago può diventare realtà

Sempre più concreta la possibilità di poter camminare dal lago di Varese alla cima del Campo dei Fiori, senza che mai incontrare automobili. Trovato uno sponsor per costruire il ponticello sul Tinella.

Dall’acqua al cielo, tutto con gli scarponi ai piedi e senza mai incrociare un’automobile. Si potrebbe presto concretizzare il sogno di poter camminare dal lago di Varese alla cima del Campo dei Fiori, senza che mai dover attraversare un strada percorsa dalle auto.
L’associazione Amici del Campo dei Fiori – che conta 50 volontari, di cui 10 operativi – ha trovato uno sponsor per costruire il ponticello sul Tinella. Il fiume costituiva l’ostacolo più difficile da superare per il camminatore. Adesso, però, servono altri sponsor, perché sono parecchie le cose da fare per collegare tra loro i sentieri esistenti e dare origine al tanto atteso “Monte Lago”.

«Il Monte Lago attraversa i comuni di Luvinate, Casciago e Varese – spiega , presidente dell’associazione Amici del Campo dei Fiori – I volontari non possono fare tutto da soli perché ci sono interventi che devono essere compiuti da ditte specializzate. Per esempio, la sistemazione di alcuni alberi richiede una professionalità maggiore rispetto al saper usare il decespugliatore o il falcetto. Anche gli interventi di movimentazione terra sono al di sopra delle nostre possibilità».
Nel frattempo, l’associazione Amici del Campo dei Fiori ha pulito alcuni tratti del Tinella. «Si tratta di un progetto biennale abbastanza impegnativo – spiega , segretario dell’associazione – Nella scorsa estate abbiamo arruolato alcuni giovani, pagandoli con i voucher, proprio per pulire l’alveo del Tinella in alcuni punti». «Stiamo parlando di un fiume pericoloso. Perché con la situazione metereologica di questi anni capita che un temporale in poche ore possa fare danni – continua Raile – Di fatto, in giugno c’è stata una esondazione che ha portato sulla statale così tanta sabbia che sono serviti tre camion per portarla via».

Nello specifico, questa estate, è stato pulito l’alveo del Tinella nella parte alta, per la lunghezza di un chilometro. E poi è stata pulita la parte sotto, in località Sant’Eusepio di Casciago. Il lavoro, parzialmente finanziato con un bando, è molto faticoso.
Si tratta entrare nell’acqua con gli stivali e di tirar fuori dall’alveo del fiume legni, sporcizia, tutto quanto è responsabile di formare dighe che ostruiscono il passaggio dell’acqua. Restituire al fiume la sua bellezza, però, alla fine ripaga da ogni fatica.