Quando si chiuderanno questi fronti aperti anche noi ci accoderemo al carro di chi pensa che predicando ottimismo e vedendo tutto rosa si possano cancellare molte zone oscure.
1) Primo fronte: il Varese ha finito di giocare a Brescia più d’un mese fa (ma i giocatori avevano staccato la spina molto prima e la colpa in questi casi viene sempre dall’alto: quando il gatto non c’è, i topi ballano) ma non si capisce ancora dove la società voglia andare a parare. Dire che in serie B c’è chi sta peggio è svilente: il Varese non deve essere una società al ribasso perché lo sono anche le altre. Perfino un anno fa, dopo un’atroce delusione, un secondo dopo si era detto: ci riproviamo. È il 25 giugno e nessuno ha detto con chiarezza e autorevolezza alla piazza: sarà dura salvarci, le casse languono (se anche Pucino andrà al Catania, chi altro resterà per fare cassa?), dentro la linea verdissima, cari tifosi proviamo a tenerci stretta la serie B tutti assieme.
2) Sottili piace all’ambiente – idem Laurenza -perché arriva dal basso come noi, perché a gennaio non aveva nemmeno una squadra (come noi, come Sannino), perché ha la faccia e la fama da duro e puro, ma lo presenteranno in una data imprecisata a inizio luglio e non lo lasciano parlare fino ad allora. Eppure è l’allenatore del Varese,
eppure in questi giorni potrebbe colmare ansia e vuoti (Montemurro e Milanese sono a Formentera: beati loro, e noi qui a struggerci). Sottili è il carico da novanta per sollevare e gasare una tifoseria che, piaccia o no, è depressa. Basterebbe parlarci e guardarla in faccia senza considerarla l’ultimo dei pensieri.
3) Rosati, schiacciato da mille pressioni, si è chiuso in un impenetrabile silenzio, eppure l’ultima parola sul Varese è ancora la sua. L’assetto societario è confuso da settimane: i napoletani un giorno sono soci forti e quello dopo hanno le valigie in mano, Montemurro doveva vedersi regalare dal patron prima il 10%, poi il 20%, il 30% e magari il 40%. Laurenza la domenica prende il 51% ma il lunedì gli mettono sulle spalle il 60%, forse il 70%. Ragazzi, il Varese è di tutti: decidete ciò che vi pare ma fatelo in fretta e non date l’impressione di tenerlo solo per voi.
4) Anche perché senza i 17 gol di Ebagua e i 5 di Troest, (Neto ne segna altri 8? Odu resta?), di Calil ne servono altri due.
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