«Il Varese 1910 ci deve 64mila euro». E il Comune esamina anche il basket

Palazzo Estense fa i conti con le realtà sportive del territorio. I debiti della vecchia società sono riferiti al mancato pagamento del canone del Franco Ossola per le stagioni 2013/2014 e 2014/2015

VARESE – Il Comune di Varese fa i conti con le società sportive del territorio. Nel tardo pomeriggio di ieri è stata convocata la commissione sport del Consiglio comunale, su richiesta dei consiglieri Rocco Cordì (Sel) e Francesco Cammarata (Movimento 5 Stelle), con l’obbiettivo di conoscere con esattezza lo stato dei rapporti economici che intercorrono tra Palazzo Estense e le realtà agonistiche che gestiscono gli impianti di proprietà comunale.L’oggettività dei numeri ha rivelato la presenza di debiti anche cospicui nei confronti del soggetto pubblico, riconducibili per lo più ad alcuni contraenti. Si tratta, però, di situazioni già ampiamente conosciute. La prima concerne il Varese 1910, società dichiarata fallita lo scorso novembre e il cui stato passivo è oggetto di esame da parte della magistratura proprio in questi giorni. La vecchia proprietà ha un debito nei confronti del Comune di Varese di quasi 64 mila euro, nascente dal mancato pagamento del canone – dovuto per l’utilizzo dello stadio Franco Ossola e di campi e palestre minori – relativo alle stagioni 2013/2014 e 2014/2015. I 33 mila euro della prima stagione e i quasi 31 mila della seconda sono stati iscritti a ruolo prima della dichiarazione di fallimento, accorgimento che varrà al Comune la possibilità di insinuarsi nel passivo tramite Equitalia, pur in una posizione postergata rispetto agli altri creditori (dipendenti e giocatori in primis).«Dire ora come andrà il fallimento è prematuro – ha osservato l’assessore

allo Sport – Noi abbiamo fatto tutto quello che era in nostro potere». «Il rapporto tra quella società e il Comune è marcito negli anni – ha ribattuto Cordì – e questi sono i risultati. Penso che la situazione sia preoccupante: incombe un’incertezza sulle esigibilità dei crediti che non lascia tranquilli». Molto più roseo il contesto che riguarda il nuovo Varese guidato da , sgravato del canone per il Franco Ossola (in cambio di un’assunzione diretta dell’onere di pagare le utenze per la gestione) e debitore di soli undicimila euro che verranno pagati a consuntivo.Con la Pallacanestro Varese ballano in tutto circa 91 mila euro relativi ai consumi del Palawhirlpool nelle ultime tre stagioni, ma si tratta di cifre che al momento sono sottoposte a verifica tra le due parti per eventuali eccedenze. Se Rugby Varese, Tennis Le Bettole e Killer Bees, quest’ultimi con in gestione il palaghiaccio, sono virtuosi nei pagamenti e non hanno pendenze significative nei confronti del Comune, diversa è la posizione che concerne la vecchia società Pattinatori Ghiaccio, che deve qualcosa come 218 mila euro al proprietario pubblico: la proposta di rientro del debitore, che ha presentato garanzia fideiussoria, è stata accettata e porterà il debito a estinguersi nel 2015.La Società Varesina Incremento Corse Cavalli, infine, dovrà ancora 15 mila euro come canone di utilizzo dell’ippodromo per la stagione 2014: l’importo è stato iscritto a ruolo e rateizzato da Equitalia.