VARESE Macchina del tempo a trazione ridotta: lo zompo all’indietro è breve, arriva alla settimana precedente Varese – Cremonese del 13 giugno, data da santificazione ecumenica. La Casa del Disco, ben prima delle dieci della mattina, è presidiata dalle gioiose truppe biancorosse; quando Big Ben dice via, a colpo d’occhio, non entrerebbe uno spillo. Pro cronaca, il giorno uno ha scritto quota 95: «Di più è impossibile», avvisano i responsabili. Domenica esclusa si prosegue nelle fasce 9-12.30/15-19.
La tradizione, devotamente rispettata, è la caccia al primo: chi è colui o colei approdato alla tessera numero 1? È un colui, si chiama Francesco Migliorini, abita in curva e, per onestà, è venuto presto «non alla ricerca di primati ma perché oggi parto per le vacanze». Diagramma privato: «Quattro abbonamenti in fila ma l’anno scorso no, non ero sicuro di poterci essere. Poi è finita che sì e ho comprato i biglietti». Cassiere felice. Diagramma pubblico: «Un’emozione, dopo tanta sofferenza siamo nel grande giro. Ho voglia di stare a fianco di questa squadra, portatrice di un messaggio sano, come la società da elogiare per esserci venuta incontro con i prezzi». La tessera del tifoso? Risposta non usuale: «Positiva, garantisce chi non ha malefatte da nascondere».
Francesco comanda ma il nostro podio è allargato, arriva infatti al sesto. Adriano Bosetti, abile come nessuno a interpretare l’anima dell’essere Varese, canterebbe: «Numero dueee… Renzo, Renzooo… Broggini!». A lui: «Da sempre nei distinti, ho vissuto tutto e sono orgoglioso perché negli ultimi anni abbiamo visto spettacolo e sorrisi. Ancora meglio il ritorno di ragazzi e ragazze, senza ricambio non c’è futuro». Il tre è
Gustavo Fagioli, tribuna: «Abbonato da epoche, sono un giovane che ha visto la serie A. Lo spirito attuale, e l’affiatamento tra giocatori e della società con la città, mi ricorda il periodo a cavallo dei Sessanta e Settanta: lo dimostrano anche i prezzi onesti». Quattro Renzo Agazzi, tribuna: «La forza di questo Varese arriva dall’attaccamento ai colori sia interno che esterno. Grazie per i prezzi!».
Cinque Filippo Fiori, tribuna: «Primo abbonamento, mi sono avvicinato a metà dell’anno scorso. Sono stato attratto dallo spirito e dalle emozioni trasmesse da un gruppo e da un allenatore arma in più». Sei Angelo Perego, distinti: «Presente da 40 anni e per me ogni stagione è uguale per entusiasmo: lascio ai nuovi, benvenuti, l’esaltazione da B». Postilla con doppio omaggio: alla prima donna, Luisella Baccelli, e al tifoso hors categorie, Lario Mambretti, la cui benedizione non poteva né doveva mancare.
Samuele Giardina
e.marletta
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