«Il Pd rischia di annullare la discussione sul Pgt, svilendo il ruolo del consiglio comunale». È questa la dura accusa che l’assessore all’Urbanistica Fabio Binelli (Lega Nord) lancia all’opposizione.
Al centro delle polemiche le modalità con cui l’assessorato e la maggioranza dei partiti presenti in commissione hanno deciso di affrontare la discussione delle 695 osservazioni pervenute al Comune sul futuro Piano di governo del territorio.
«La scelta che abbiamo fatto – spiega Binelli – è stata quella di riunire le osservazioni in venticinque gruppi tematici. Ad esempio, tutte le osservazioni sui vincoli storici per le case precedenti al 1953 rappresentano un gruppo, e così via. Lo scopo è quello di concedere più tempo alla discussione in consiglio comunale».
In pratica, l’assessore dice che la richiesta del Pd di affrontare le osservazioni una per una sarebbe impraticabile.
«I tempi tecnici solo per le operazioni di voto sono di circa due minuti – dice – quindi vuol dire che solo per votare, senza parlare, ci vorrebbero circa 23 ore di sedute. Ogni seduta del consiglio comunale dura poco massimo quattro ore, salvo casi eccezionali». Motivo per cui secondo l’esponente leghista in questo modo il Pgt non verrebbe affrontato in modo approfondito. Con questi tempi ci sarebbe anche il rischio di sforare la data ultima per l’approvazione, ovvero il 30 giugno 2014.
«Assolutamente no – chiarisce Binelli – la maggioranza non ha intenzione di sforare la data. Questo significa che, se passasse la richiesta del Pd, noi rispetteremmo comunque il termine per l’approvazione. Tuttavia, le sedute andrebbero avanti a tappe forzate e riducendo al massimo gli spazi per gli interventi dei consiglieri comunali». L’assemblea diventerebbe «un “votificio”, e francamente non sono d’accordo nello svilire così il ruolo del consiglio».
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