BUSTO ARSIZIO Il sigillo della vittoria lo mette con la ceralacca il giocatore lo scorso anno più contestato e mal visto dalla tifoseria. Il gol dell’incredibile, insperata ed esaltante rimonta (la quinta, in questa stagione) lo sigla Matteo Serafini. E’ lui il simbolo della metamorfosi tigrotta dovuta alla cura di mister Novelli, che ha liberato la Pro Patria dagli influssi maligni. E’ la vittoria del cuore e dell’intelligenza tattica. I tre punti confermano la straordinarietà del complesso biancoblù avviato ad una stagione di successi che solo loro stessi, i tigrotti, possono perdere.La partita inizia con quasi venticinque minuti di ritardo dopo un sopralluogo dell’arbitro con i due capitani (Zanetti e Quarenghi) per valutare le condizioni del terreno di gioco dopo la nevicata.Già al 14′ Graziani di testa segna con Anania che sbaglia il tempo dell’uscita su cross dalla sinistra di Quarenghi. Al 17′ Bracaletti recupera un pallone su errore di disimpegno di Benedetti sbagliando l’impatto col pallone e consentendo al bresciano di battere in diagonale Anania.La Pro fatica a trovare le coordinate e le squadre vanno al riposo con i bresciani saldamente in vantaggio. Nel
secondo tempo entra una Pro più convinta e che meglio manovra sulle fasce laterali, favorita dal terreno di gioco ormai sgombro dalla neve.Al 20′ Colicchio svirgola su cross di Benedetti e sfiora un clamoroso autogol con la palla che sfiora la traversa. Sugli sviluppi dell’azione Calzi batte a colpo sicuro in area, ma Colicchio salva sulla linea a portiere battuto.Al 23′ Quarenghi pesca Anania incerto sull’uscita e confeziona un pallonetto che, fortunatamente per la Pro, finisce sulla parte alta della traversa e va sul fondo.Ma al 25′ Ripa mette in rete riprendendo una respinta di Branduani su tiro rasoterra di Calzi dentro l’area di rigore.Al 36′ Ripa trova il palo sul tocco di Serafini dopo un’azione insistita di Bruccini sulla destra. Ma al novantesimo tocca a Serafini bucare definitivamente la rete dei lacuali con un diagonale dopo un ottimo cross dalla sinistra di Justino. Il bresciano si aggiusta la sfera di petto e di destro trafigge Branduani.Con questa vittoria la Pro Patria conferma di essere lei la squadra da battere e attende in settimana gli sviluppi della crisi societaria, che dovrebbe risolversi positivamente. Giovanni Toia
e.romano
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