Roma, 8 mar. (TMNews) – In pochi giorni sono sbarcati a Lampedusa 9000 immigrati, il doppio dell’intero 2010, mentre in fuga dalla Libia sono ammassati al confine con la Tunisia già 200mila persone, se non si riesce a trovare una sistemazione a questi profughi, oltre l’ondata dei tunisini, l’Italia rischia di subire “un impatto senza precedenti”. Ne è convinto il ministro dell’Interno Roberto Maroni ospite di Enrico Mentana al Tg di La7, sottolineando che non si tratta di allarmismi, ma “dobbiamo essere pronti”.
“Io credo – ha dichiarato il ministro – che l’allarme lanciato non sia stato allarmistico ma sia fondato su dati reali: l’Unhcr, l’Alto commissariato per i rifugiati delle Nazioni Unite stima in 200mila i rifugiati scappati dalla Libia che si ammassano al confine con la Tunisia, e sono a pochi chilometri a sud da due porti Djerba e Zarzis da cui sono partiti in queste settimane 160 barconi. Barconi che a Lampedusa in pochi giorni hanno portato in pochi giorni quasi 9000 clandestini, il doppio di quelli arrivati nell’intero 2010”. Quindi – si chiede Maroni – “Quanti di questi 200mila se la comunità internazionale non troverà una sistemazione, seguiranno questa strada? Io sono preoccupato e ci stiamo attrezzando per subire un impatto che può non avere precedenti”. “Speriamo che non avvenga, ma – ha sottolineato il ministro – noi dobbiamo essere pronti”. La cosa principale è prevenire e – ha chiosato – speriamo che il consiglio europeo dell’11 marzo dica finalmente una parola chiara”.
Red/Cro
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