Immigrazione, agli stati generali fischiato il sindaco Fontana

Immigrazione, agli stati generali fischiato il sindaco Fontana

VARESE I leghisti non possono parlare. E se dicono di non essere razzisti, scattano le contestazioni. È quello che è successo ieri mattina al sindaco di Varese Attilio Fontana, invitato come relatore agli stati generali sull’immigrazione a Milano, dove era presente anche il vicepresidente del Senato Emma Bonino (Radicali). Mentre la Bonino ha incassato gli applausi della platea di circa 300 persone, dicendo che «attribuire il problema della sicurezza in Italia solo agli immigrati è un’impressione falsa ed il reato di clandestinità stravolge la democrazia decidendo che ci sono esseri umani non autorizzati», quando è stato il turno di Fontana, lì cpme presidente dell’Anci Lombardia, il pubblico non è stato altrettanto entusiasta. Poco dopo avere preso la parola, sono partiti fischi e contestazioni che hanno alla fine costretto il sindaco leghista a rinunciare al suo intervento e a scendere dal palco. «Attorno alla Lega ci sono troppi luoghi comuni – spiega Fontana – sono deluso da questo atteggiamento. Sono venuto a cercare un dialogo ed invece mi sono trovato, a casa mia, di fronte a una porta chiusa. Questo incontro poteva

essere un’ottima occasione di confronto, ed invece è andato sciupato. Io sono andato senza preconcetti e così come ho ribadito che non si può generalizzare sul fatto che tutti gli immigrati sono delinquenti, non si può nemmeno negare che il 38% delle popolazione carceraria italiana è costituita da extracomunitari».Le parole che hanno fatto scattare la contestazione fatta da urla e fischi sono state le prime che il sindaco ha pronunciato. «Ho iniziato dicendo che la Lega, contrariamente a quanto si crede, non è un movimento razzista, ma lotta contro un certo tipo di immigrazione» dice Fontana. Secondo gli organizzatori del convegno, che si sono poi scusati con Fontana, i fischi non sarebbero provenuti dagli immigrati presenti in sala, ma solo da un piccolo gruppo di estremisti di sinistra italiani. In ogni caso, grazie alla mediazione del moderatore dell’incontro, il giornalista di Radio Vaticana Filomeno Lopes, il sindaco è tornato sul palco. Ma certo non ha potuto, vista le tensione, fare un discorso completo. «Una occasione persa – dice Fontana – potevano analizzare bene il problema dell’immigrazione, invece questo non è stato possibile».

e.marletta

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