Imu, è conto alla rovescia A Varese subito code e caos

Imu, è conto alla rovescia
A Varese subito code e caos

Ultime ore per effettuare tutte le pratiche necessarie al pagamento della seconda rata dell’Imu che, prima casa esclusa, riguarda tutte le altre categorie di immobili e le abitazioni di lusso (in questo caso anche prime abitazioni se di categoria catastale A/1, A/8 e A/9) e i varesini le passano in coda. Scade, infatti, lunedì il termine ultimo per il pagamento della seconda rata dell’Imu dovuta per l’anno d’imposta 2013.

Il versamento del saldo deve essere effettuato applicando le aliquote deliberate dal Comune di residenza, che sono consultabili sul sito del Comune.

Ieri, l’ufficio Imu di Palazzo Estense è stato aperto anche nel pomeriggio per aiutare i cittadini che ancora non avevano provveduto al calcolo dell’aliquota. E, stando alle code, pare che i “ritardatari” siano parecchi.

In mattinata, infatti, sono stati circa 200 i cittadini rivoltisi all’ufficio Imu, meno nel pomeriggio. Ma il boom è atteso lunedì. Anche nei Caf della Cgil, della Cisl e delle Acli il flusso di persone è stato elevato. Questo a causa del pasticcio creato dal Governo a causa dell’abolizione della seconda rata dell’Imu per le abitazioni principali. 

Se la  prima casa è in un Comune che non ha innalzato nel 2012 (e confermato nel 2013) l’aliquota base del 4 per mille, nessun problema: la seconda rata dell’Imu non deve essere pagate e non c’è il rischio di Mini-Imu. Pagano, entro il 16 dicembre, coloro che posseggono immobili classificati come seconde case, case accatastate come signorili o di lusso (ville e castelli), immobili commerciali, e capannoni industriali.

La mini-Imu sulla prima casa, invece, si potrà pagare (nei Comuni con aliquota superiore al 4 per mille), entro il 16 gennaio. A meno di retromarce di Palazzo Chigi. 

Un bailamme di date, decisioni e retromarce che ha mandato nel caos i varesini. «A ragion veduta – spiega , responsabile del Caf Cgil – il decreto del 30 novembre dava la possibilità alle amministrazioni di pubblicare le delibere relative alle aliquote fino al 9 dicembre, quindi in molti si sono ritrovati con una sola settimana di tempo per effettuare i conteggi. Sicuramente ci sarà qualche errore e dovremo provvedere a un successivo conguaglio».

Beretti ritiene il Governo e gli enti locali responsabili di questo caos. «È importante che queste cose vengano fatte con i dovuti tempi per dare ai cittadini la possibilità di comprendere con chiarezza quali spese dovranno sostenere o n. Non si può sempre fare tutto così all’italiana». 

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