Alla fine il “pacco” se lo sono presi loro: prima scornati dallo scarso bottino del loro furto, poi, un paio di settimane dopo, il 29 dicembre, arrestati mentre si apprestavano a portare a termine un altro colpo ai danni di un’anziana adocchiata in banca mentre prelevava una somma di danaro. Agivano sempre così: tenevano d’occhio le persone allo sportello, le seguivano, e con uno stratagemma qualsiasi le avvicinavano, le confondevano, e le sfilavano la borsa. Nella speranza che contenesse i soldi appena prelevati. Quella volta, il 15 dicembre scorso, gli era andata male: perché la signora è stata sì derubata al parcheggio Aci di via San Francesco della borsa, con dentro 150 euro, la carta di credito, il bancomat e due assegni. Ma il malloppone lei se lo era messo addosso, al sicuro nella tasca interna del cappotto. E gli è andata doppiamente male, perché grazie alle telecamere, gli otto componenti della banda sono stati tutti individuati e, un paio di settimane dopo, riconosciuti da poliziotti della Squadra Mobile proprio mentre si apprestavano a seguire un’altra anziana che usciva dalla Banca Popolare di Sondrio. Sei di loro sono stati arrestati, su ordine del pm Massimo Baraldo (convalidato dal gip Giuseppe Fazio). Sono: Francisco Abarca Mandoval (50 anni), Magola Camargo De Guerra (54 anni), Sugey Culma Reyes (34 anni), Maria Alejandra Mijares Santiago
(41 anni), Iesus Antonio Rodriguez Amaro (35 anni), Juan Pablo Tolosa Ramos (26 anni). Ne mancano un paio, la cui cattura è ritenuta prossima. Sono tutti venezuelani, ad eccezione di un costaricano, tutti irregolari. Devono rispondere di furto pluriaggravato (per avere agito in modo fraudolento, in un gruppo di più di tre persone, prendendo di mira una persona nei pressi di un istituto bancario). La polizia ha accertato che due delle tre donne hanno precedenti specifici: denunciate per furti avvenute con identiche modalità a Udine e a Venezia. Sono persone senza fissa dimora, che si spostavano nel Nord Italia: gli inquirenti presumono che vivessero portando a termine furti di questo tipo, e stanno verificando, collaborando con le forze dell’ordine di altri capoluoghi di provincia, se siano coinvolti in fatti analoghi. «Siamo soddisfatti – ha commentato il capo della Mobile, Sebastiano Bartolotta – perché questi banda colpivala parte più debole della popolazione, cioè gli anziani». Il 15 dicembre avevano distratto la loro vittima mentre saliva sull’auto, dicendole che le erano caduti dei soldi a terra. Mentre lei era scesa a raccoglierli, i complici hanno prelevatola borsa dalla macchina. Ma le telecamere li hanno ripresi tutti quanti: e quando i poliziotti li hanno individuati, il 29 dicembre, stavano pedinando un’altra anziana appena uscita da una banca. Sono stati fermati appena in tempo. Franco Tonghini
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