«Con questa prima applicazione del nuovissimo sistema hi-tech di controllo per la sicurezza si anticipa il futuro». Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, che, questa mattina, ha partecipato al Living Lab attivato dal Comune di Varese e Selex Es (gruppo Finmeccanica) in piazza Repubblica, occasione che ha rappresentato l’opportunità per testare sul campo tecnologie innovative per la sicurezza urbana e l’efficienza energetica e un nuovo concetto di “intelligenza partecipativa”.
Il progetto, che ha contribuito all’assegnazione a Varese del primo premio Smart City di Smau, vede organizzazioni preposte alla protezione del territorio e cittadini collaborare per prevenire il rischio e incentivare il senso civico della comunità.
Il Varese Living Lab è un progetto sperimentale che consentirà a ogni varesino o turista di attivare, in modalità indipendente dalla connettività telefonica, cooperando volontariamente e nel rispetto totale della propria privacy, un’applicazione sul proprio dispositivo mobile (cellulare o tablet), per allertare le forze dell’ordine in caso si verifichi una situazione di pericolo o di emergenza.
Tramite l’utilizzo dell’applicazione, collegata a oggi via bluetooth, verranno infatti attivati i sistemi video e audio presenti nella piazza (configurati per rilevare unicamente rumori sospetti, come ad esempio grida, spari e vetri infranti).
Contemporaneamente, la piattaforma applicativa di gestione, attraverso sistemi di comunicazione sicura, allerterà la centrale operativa della polizia locale, che, in tempo reale, potrà verificare l’accaduto e definire l’intervento necessario.
Nel corso della sperimentazione il Varese Living Lab dimostrerà come si possa realizzare un’area urbana intelligente, integrando le tecnologie già esistenti con sensori, telecamere per videosorveglianza fisse e brandeggiabili, sistemi di connessione e di rilevamento audio. In particolare, per piazza Repubblica l’integrazione di sensori e tecnologie è stata possibile con interventi minimi, poiché sono stati impiegati sistemi a onde convogliate, che utilizzano la rete elettrica di illuminazione pubblica già presente sulla piazza, consentendo così anche un risparmio energetico. Nei prossimi mesi la piattaforma permetterà anche l’utilizzo di connettività wifi e sarà estesa a tutti i sistemi operativi di telefonia mobile.
«Con l’iniziativa di oggi, la piazza centrale di Varese ha un’importante copertura, che, grazie all’utilizzo intelligente delle nuove tecnologie, permette al cittadino di attivare con un tasto del cellulare le telecamere e l’occhio della Polizia direttamente dalla Centrale» ha detto il governatore, osservando che si tratta di «un modo nuovo, all’avanguardia, di realizzare quelle idee di sicurezza urbana e di sicurezza partecipata a cui ho dedicato tanta attenzione da ministro dell’Interno, introducendo nell’ordinamento nuovi spazi di azione e di cooperazione per i sindaci, i cittadini, le Forze dell’ordine e la Polizia locale».
«Auspico – ha concluso Maroni – il successo di questa iniziativa e la progressiva estensione di questi sistemi di sicurezza, su larga scala in tutta la Lombardia».
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