VARESE Tutti in giallo contro il razzismo. Testimonial della campagna nazionale made in Varese «mettiti in giallo contro il razzismo» potrebbe essere Mario Balotelli, il giocatore dell’Inter offeso in campo per il colore della sua pelle. Le Acli lo contatteranno nei prossimi giorni e, se non riuscirà a essere dei loro per il 61esimo anniversario della dichiarazione universale dei diritti umani, che cade il 10 dicembre, magari potrà aggiungersi successivamente. «Gli stadi sono i luoghi dove, per eccellenza, si sviluppa il razzismo» ha spiegato Antonio Russo, responsabile nazionale Acli per il settore immigrazione. Ma non solo.«La campagna nazionale nasce per rendere visibile il dissenso nei confronti del razzismo e della discriminazione di cui il decreto sicurezza è l’ultima espressione, nonché per denunciare i respingimenti e ogni violazione dei diritti umani» ha detto Alessandra Pessina di Uisp. L’iniziativa parte proprio da Varese ed è promossa dalle Acli, dalle associazioni impegnate nel sociale Anolf, Ubuntu, Uisp, insieme ai sindacati Cgil e Cisl provinciali e regionali e Uil provinciale (altre realtà aderiranno prima del 10 dicembre). «Vogliamo combattere una politica che non favorisce l’integrazione» ha detto Jacques Amani della Cgil. Come ha ribadito Fulvia Colombini: «I politici danno dimostrazione di razzismo istituzionale con proposte discriminatorie, come quella di dare la cassa integrazione di soli 6 mesi agli immigrati».Giovedì prossimo tutti coloro che vogliono
aderire all’iniziativa devono indossare qualcosa di giallo. Va benissimo una cravatta, un nastro, una maglietta o un foulard. Le associazioni e i sindacati che hanno promosso l’iniziativa esporranno striscioni gialli alle finestre o al balcone delle proprie sedi, con scritto «io non sono razzista». A partire dalle 15, in piazza Podestà, ci saranno spettacoli, danze, installazioni, animazioni per bambini e un banchetto. Gli attivisti varesini indosseranno la stessa t-shirt gialla con la scritta «io non sono razzista, io non faccio la ronda, io non sono padano» che è diventata famosa per aver fatto interrompere la seduta del consiglio comunale dello scorso maggio. Alla Teranga di Casbeno (via Milazzo), a cura di Ubuntu e Ouverture, alle 18.30, ci sarà un aperitivo etnico musicale con Chiara Fratus, Alberto Maroni & Friends. Nel locale verrà inaugurata la mostra di Sandro Paradisi. Le foto «gialle» scattate a Varese e in tutta Italia possono essere invitate al comitato io-non-sono-razzista (scrivere a [email protected] oppure mandare un sms o un mms a 331-1389081). L’evento sarà seguita da mezzi radio e stampa nazionali. Il fine settimana successivo, tutti gli atleti Uisp indosseranno una maglietta gialla durante i tornei e non si esclude che gli attivisti arriveranno a manifestare anche allo stadio di Varese. Come nell’Inter, anche nel Varese Calcio ci sono atleti di colore, tra cui l’attaccante Ebagua.Adriana Morlacchi
s.bartolini
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