Di fatto, l’assenza di operai sul posto non cambia molto il cronoprogramma, perché sono in corso già da settimane operazioni di “intelligence” mirate a organizzare il cantiere in tutto e per tutto, svolgendo tutti quei lavori fondamentali per il buon svolgimento dell’operazione. Come, per esempio, mappare i tubi e tutto quanto c’è nel sottosuolo. Dicendolo con una metafora, siamo agli esami che precedono un’operazione: un passo fondamentale per la buona riuscita dell’intervento. Tutto a due passi da una piazza che ieri mattina appariva in condizioni davvero vergognose per lo sporco: vomito, bottiglie rotte, escrementi. La chiusura di via Spinelli, se possibile, alimenta le cattive frequentazioni della zona perché rende piazza Repubblica ancora meno frequentata. Quando cambierà qualcosa? Cosa dobbiamo aspettarci? «In settimana comincerà a vedersi qualche impalcatura e tra un mese la via Spinelli sarà aperta» afferma il vicesindaco
, come a dire che di ritardi non ce ne sono. Del resto il Comune, la settimana scorsa, aveva affermato che il cantiere era già aperto, in quanto erano in corso attività propedeutiche alla messa in sicurezza vera e propria della parete. L’attesa per la città è tanta. Gli occhi di tutti sono puntati sulla ex caserma. Noi monitoreremo con sopralluoghi quotidiani l’evolversi della questione. Perché, a questo punto, aprire “in aria” di shopping natalizio è diventata una proprietà per risollevare un anno di affari neri per i negozi del comparto. Nel frattempo, il traffico nella zona rimane da bollino rosso. Ieri mattina ancora lunghe code alle 8 del mattino in direzione autostrada. La gente non ne può più. Una sola impalcatura montata sul muro della ex caserma potrebbe sollevare un po’ gli animi. Il conto alla rovescia è partito.













