I benzinai svizzeri si sentono “presi in giro” dagli ulteriori sconti sulla benzina introdotti in Lombardia a venti chilometri dal confine e annunciano nuovi ribassi, in modo che il pieno elvetico torni a essere economico per i varesini.
Nel frattempo, a due giorni dalla manovra del Pirellone, il traffico alla dogana del Gaggiolo è già vistosamente diminuito.
«Presa in giro per gli italiani»
«Lo sconto è stato fatto apposta per metterci i bastoni tra le ruote – afferma di Agip 701 di via Gaggiolo – Diminuire il costo del carburante in Italia è una cosa positiva, farlo solamente vicino alla Svizzera è una presa in giro per gli italiani. Anche perché noi non staremo certo a guardare: abbiamo preparato della carte fedeltà che consentono a chi fa la benzina da noi di avere un prezzo ancora più concorrenziale di quello italiano scontato».
Agip, infatti, ha già creato una Carta di fedeltà personale che ogni dieci litri di benzina consente di ricevere un bollino, che poi si tradurrà in uno sconto sul pieno. La carta di Agip non specifica l’ammontare dello sconto, ma si tratta di una prima mossa degli Svizzeri per salvare il settore. Una mossa che, a detta di tutti i gestori delle pompe, si tradurrà in manovre più strutturate.
Aver uniformato i nostri prezzi della benzina a quelli del Ticino va sicuramente a penalizzare i gestori elvetici. Questi si erano già detti in crisi nei mesi scorsi, quando avevano riscontrato che la clientela italiana era calata del 20.6% per via della crisi e della riduzione dei viaggi in auto.
Alcune stazioni di rifornimento si sono già convertite in altre tipologie di negozi, portando a ricordo delle glorie del passato il marciapiede e i pilastri caratteristici della zona di rifornimento. In un ex distributore ha aperto una filiale di Oro in Euro, nell’altra un fast food della catena Don Panzerotti.
A due giorni dall’introduzione del super sconto a Varese, il traffico a Gaggiolo è già vistosamente diminuito. Ieri mattina, in via Gaggiolo, era possibile godere delle tipiche atmosfere Svizzere, con tanto di caprette che brucavano nelle vicinanze dei distributori. Eppure in Svizzera la benzina costava 1,44 euro al litro.
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