– Boom di accessi all’ospedale materno infantile nella giornata di lunedì. Questa volta, non è solo colpa del virus influenzale ma dell’impennata di nascite che si sono registrate in sole 24 ore. Infatti, la cicogna ha fatto capolino al Del Ponte per ben undici volte.
La media giornaliera stimata è di circa dieci parti. «Questo significa – spiega , direttore medico del presidio – che non tutti i giorni nascono dieci bambini: si tratta di una media che ogni anno viene fatta sulla base dei dati complessivi. Undici neonati in 24 ore è sicuramente un buon numero».
«Un fenomeno che possiamo definire “fisiologico” perché non è come l’influenza il cui arrivo è atteso, quasi puntualmente, ogni anno». Di sicuro, la giornate di lunedì ha alzato il tasso di natalità del mese di febbraio. A questi lieti eventi se ne sono aggiunti altri meno felici. Infatti, nel complesso gli accessi registrati al punto di primo intervento ginecologico e di quello pediatrico sono stati oltre cento, il doppio rispetto a una normale giornata operativa. «Quaranta sono stati quelli
al punto di primo intervento ginecologico dove, oltre ai parti, abbiamo avuto anche tante visite ginecologiche in emergenza di gestanti con alcune complicanze – continua lIadini – Sessanta sono stati, invece, gli accessi al punto di primo intervento pediatrico. Qui il problema è legato al virus influenzale che colpisce i più piccini». Così, al Pronto Soccorso pediatrico il personale medico infermieristico si è trovato alle prese con patologie legate alle vie respiratorie e convulsioni causate da alte febbri di stagione.
Quest’anno, buona parte dei genitori ha scelto di non vaccinare i propri figli. È importante ricordare invece che la vaccinazione è fondamentale per la prevenzione della malattia. Tutti i bambini che sono stati visitati in queste settimane per sintomi influenzali, anche gravi, non erano infatti vaccinati. «La vaccinazione è raccomandata in particolare ai bambini sotto i cinque anni e alle categorie a rischio – ricordano gli specialisti – ovvero i bambini affetti da particolari patologie, soprattutto quelle di tipo respiratorio».
Per prevenire il contagio influenzale nei più piccoli, oltre alla somministrazione del vaccino, è sempre consigliato il lavaggio delle mani.
«Più che evitare il contatto dei bambini con persone raffreddate è bene lavarsi sempre le mani prima di avvicinarsi a loro. È un gesto semplice ma importante – viene ricordato. Nei bambini che non hanno patologie di base e presentano i sintomi dell’influenza bisogna trattare la febbre, soprattutto quando disturba il bambino. Per evitare la diffusione del virus è meglio non portarli a scuola o all’asilo».













